Città di CATANZARO

Capoluogo della Regione Calabria

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DICHIARAZIONI PROGRAMMATICHE

DEL SINDACO DI CATANZARO

SERGIO ABRAMO

Signor Presidente del Consiglio Comunale, Colleghi Consiglieri,

a distanza di poco meno di un anno, mi presento nuovamente in questa Aula per rendere doverosamente , come prevede la legge, le dichiarazioni programmatiche per la nuova legislatura.

Si può dire, paradossalmente, che in questi 10 mesi è cambiato poco e , nello stesso tempo, che è cambiato tutto.

Il voto parziale nelle sezioni annullate dal TAR – che responsabilmente ho accettato, rinunciando alla strada dei ricorsi giudiziari – ha segnato uno spartiacque importante perché, restituendo la parola agli elettori, non solo ha riconfermato un risultato che era stato in qualche modo offuscato, ma soprattutto è servito ad aprire nella nostra città una nuova stagione:

la stagione della responsabilità.

Il voto democratico ha delineato compiti e responsabilità, attribuendo a ciascuna forza politica una funzione essenziale, ma soprattutto ha spazzato via – mi auguro per sempre – i veleni e le contrapposizioni di una lunghissima ed interminabile campagna elettorale, durata esattamente due anni.

Due anni che hanno costretto la città, stremandola,  a ben tre consultazioni elettorali e a due commissariamenti prefettizi.

Troppo, veramente troppo per una città che ha bisogno, per ripartire, soprattutto di stabilità e di unità.

Questo messaggio alto ce lo ha ripetuto, qualche sera fa in queste stanze, un veterano della politica catanzarese, Pino Guerriero, con una lucidità di analisi che ha impressionato tutti i presenti, richiamandoci alla missione che la gente ci ha affidato, non importa se collocandoci al governo o all’opposizione:

difendere sempre e comunque gli interessi di questa Città e lavorare tutti, remando dalla stessa parte, per rilanciarne il ruolo e la funzione.

Il passaggio “purificatore” delle elezioni ci impone nuovi modelli, nuovi comportamenti, nuove strategie, perché nessuno può considerarsi autosufficiente di fronte alla forte richiesta di rinnovamento che viene da una cittadinanza che giustamente si aspetta soluzioni adeguate ad una crisi generalizzata che sta colpendo il Capoluogo di Regione e non solo.

I primi passi di questa legislatura, che si concluderà tra cinque anni, nel 2018, mi sembrano incoraggianti.

Comincia ad emergere una volontà seria e concreta di collaborare, in uno spirito nuovo improntato alla leale cooperazione, pur senza dimenticare i rispettivi compiti istituzionali:

quello di governare, con autorevolezza e determinazione, per il sindaco e la sua maggioranza;

quello di proporre soluzioni alternative e di esercitare un controllo democratico per le opposizioni.

E anche su questo aspetto mi piace ricordare un passaggio esemplare di Pino Guerriero che l’altra sera, ha esortato tutti i consiglieri, soprattutto quelli più giovani, di mettere da parte le polemiche e presentare proposte concrete e soprattutto fattibili.

Ho ritenuto necessario introdurre questa riflessione perché la complessità e la gravità dei problemi che abbiamo sul tavolo impongono a tutti un cambio di passo e di mentalità.

La maggioranza uscita dalla urne è sicuramente coesa e compatta, più che autosufficiente sul piano numerico e politico, ma sono del parere che ciò non basta.

La città ha bisogno, certo, di un sindaco che sappia decidere e che si assuma le sue responsabilità, ma ha anche bisogno di valori che si sono un po’ dispersi in questi anni difficili:

la solidarietà tra le forze politiche, l’unità di intenti sulle grandi questioni,  l’alleanza strategica tra amministratori e cittadini.

E tutto ciò si può recuperare e realizzare se ognuno di noi questi valori saprà interpretare nella maniera migliore, portandoli in quest’Aula e nel lavoro politico-amministrativo che quotidianamente svolgiamo.

C’è bisogno, a Catanzaro, di BUONA POLITICA perché, come ha giustamente detto il Presidente della Camera Laura Boldrini, a cui rivolgo un messaggio augurale assieme al presidente del Senato Grasso, PER AVERE BUONI CITTADINI BISOGNA AVERE BUONE ISTITUZIONI.

Sono certo – anzi certissimo – che questo Consiglio Comunale saprà dare molte prove di BUONA POLITICA riconciliando i cittadini con le istituzioni.

Cari Colleghi,

ho parlato, non a torto, di una città stremata che ha bisogno di terapie d’urto, di interventi coordinati per riprendere il cammino, di una visione globale del suo sviluppo.

Non posso oggi nascondere la mia preoccupazione.

Uno dei segnali più allarmanti continua ad essere il consistente calo demografico che testimonia, purtroppo, la perdita di appeal della nostra città.

In una Calabria che perde abitanti, scendendo sotto i 2 milioni di residenti, noi siamo quelli che perdiamo di più.

Pochi hanno rilevato un dato preoccupante emerso dall’ultimo censimento generale della popolazione:

Catanzaro scende al di sotto dei 90mila abitanti, con un trend negativo che ormai si trascina da 6-7 anni.

Ma ci sono altri segnali negativi, che riguardano soprattutto il sistema economico e le percentuali di disoccupazione giovanile, a dirci che Catanzaro sta pagando duramente i rallentamenti e le paralisi che si sono registrate negli ultimi anni.

E ci dicono che bisogna cambiare pagina, che bisogna fare presto e bene.

Rilanciare l’idea della Città-Regione al centro della Calabria

Deve esserci, innanzitutto, un’idea-forza a guidare la nostra azione nei prossimi anni, una visione globale e lungimirante che non si limiti ad affrontare le emergenze e che si ponga il problema di costruire una prospettiva di medio-lungo termine per il Capoluogo.

Questa idea – da più tempo avanzata, ma che stenta a farsi strada – è quella della costruzione di una Catanzaro Città-Regione, polo baricentrico della Calabria, crocevia di flussi economico-sociali reali.

La Città-Regione non è un’istituzione che ha bisogno di leggi speciali, è basata sulla capacità di una Città di mettersi al centro di un complesso sistema di relazioni economiche, politiche e culturali.

Lo status di Capoluogo favorisce questo schema, ma non basta.

E’ la Città stessa che deve strutturarsi in modo da accogliere e favorire questo continuo scambio di relazioni con il territorio, da cui fare scaturire iniziative virtuose nel campo dell’economia e delle imprese, della ricerca scientifica e della cultura, dell’ambiente e dell’innovazione tecnologica.

Catanzaro deve diventare, nella media e lunga prospettiva, la Città a cui tutti i calabresi guardano non solo come sede del Governo regionale – e quindi simbolo dell’unità regionale – ma soprattutto come polo erogatore di servizi e di modelli fruibili da tutta la comunità calabrese.

Noi pensiamo, per dare corpo a  questa idea, fondamentalmente a due strumenti:

-          la Programmazione Comunitaria 2014-2020

-          il nuovo Piano Strutturale Comunale

 

La Programmazione Comunitaria 2014-2020

All’idea di Catanzaro-Città Regione corrispondono perfettamente le aree tematiche individuate dall’Unione Europea all’interno della Programmazione 2014-2020 che, come si può ben immaginare, rappresenterà la principale fonte di finanziamento per i prossimi anni, essendosi praticamente esaurita la possibilità per il Comune di utilizzare risorse di bilancio per lo sviluppo e le infrastrutture.

Le principali aree tematiche, sulle quali dovremo lavorare allo scopo di “spendere bene” i finanziamenti UE, sono:

-          il rafforzamento della ricerca, lo sviluppo tecnologico e l’innovazione;

-          le tecnologie dell’informazione;

-          la competitività delle piccole e medie imprese;

-          la tutela dell’ambiente e l’uso efficiente delle risorse;  

-          sistemi di trasporto sostenibili;

-          il sostegno all’occupazione e alla mobilità dei lavoratori;

-          la promozione dell’inclusione sociale e la lotta alla povertà;

-          l’investimento nelle competenze, nell’istruzione e nell’apprendimento permanente;

-          la promozione di un’amministrazione pubblica efficiente.

La programmazione 2014-2020 affiderà un grande ruolo proprio alle Città, considerate i luoghi privilegiati dove sviluppare le undici tematiche.

Nel documento presentato a dicembre scorso dal ministro per la coesione Fabrizio Barca vengono fissati alcuni obiettivi strategici che mi sembrano molto calzanti con la nostra idea:

-         ridisegnare e modernizzare i servizi urbani per i residenti e gli utilizzatori delle città;

-         sviluppare pratiche e progettazione per l’inclusione sociale per i segmenti di popolazione più fragili e per aree e quartieri disagiati;

-         rafforzare la capacità delle città di potenziare segmenti locali pregiati di filiere produttive globali.

Trattandosi di una sfida alta, alla quale dovremo arrivare preparati anche per non ripetere gli errori che in Calabria si sono consumati in materia di utilizzazione dei fondi comunitari, costituiremo nelle prossime settimane uno specifico UFFICIO DELLA PROGRAMMAZIONE UE 2014-2020, affidandogli  il compito di definire una piattaforma che ci consenta di presentarci al tavolo della trattativa per il nuovo PON con le idee chiare.

L’Ufficio sarà coordinato direttamente dal Sindaco e sottoporrà all’esame delle commissioni consiliari prima e del Consiglio comunale dopo una proposta progettuale capace di attrarre il massimo possibile di finanziamenti, ma soprattutto indicando tempi e modalità dello “spendere bene”.

La partita della futura Catanzaro si gioca essenzialmente su questo terreno e dovremo veramente essere bravi, capaci, tempestivi e lungimiranti per utilizzare al meglio una delle ultime possibilità di maxi finanziamento che ci viene dall’UE.

 

Il Piano Strutturale Comunale

L’altro importante strumento di programmazione, su cui l’Amministrazione attiva e il Consiglio comunale dovranno misurarsi, è il nuovo Piano Strutturale Comunale, il vecchio Piano Regolatore, la cui redazione, in base alla legge urbanistica regionale, dovrà essere avviata entro il mese di giugno.

L’intera visione della Città-Regione dovrà trovare rispondenza nel nuovo PSC che dovrà essere redatto e approvato dopo una serrata concertazione istituzionale che vedrà coinvolte tutte le forze e le energie vitali della società catanzarese.

Il PSC dovrà contenere le linee attraverso le quali attuare la riqualificazione della città, il contenimento del consumo del suolo, lo sviluppo ambientale e dei servizi, la rivitalizzazione del centro storico, una nuova e migliore mobilità.

Il PSC avrà una funzione fondamentale perché dovrà disegnare lo sviluppo futuro della Città in una visione alta, utilizzando nel migliore dei modi il territorio e mettendolo al servizio dell’idea nuova di città.

Non dovrà essere, in altre parole, solo lo strumento per programmare l’edificazione, ma dovrà indicare le direttrici dello sviluppo, assegnando ad ogni area della città funzioni e ruoli, in modo da riaprire la prospettiva di una  Catanzaro cerniera tra Jonio e Tirreno e della creazione dell’ Area Metropolitana con Lamezia Terme.

Posso anticipare che non sarà un PSC di nuova residenzialità abitativa, che non prevederà nuovi agglomerati urbani con le gravi carenze che si sono registrate, nei decenni passati, con la nascita di quartieri senza anima  e senza servizi come Corvo, Aranceto, Pistoia.

La nuova politica urbanistica del Comune di Catanzaro si giocherà soprattutto sul recupero, sulla riqualificazione e sulla conservazione dell’esistente, nonché sulla rottamazione e delocalizzazione dei volumi esistenti.

Salvaguardare, potenziare e valorizzare le tre grandi “industrie”cittadine:  PA, Sanità, Università

Uno dei compiti più importanti e ardui della legislatura sarà quello di salvaguardare e valorizzare quelle che consideriamo le tre principali “industrie” cittadine, vale a dire le attività terziarie che assorbono il maggior numero di occupati e che sviluppano il maggiore indotto.

Senza trascurare l’irrobustimento delle attività tradizionali (edilizia, distribuzione, alimentare, turistico-ricettiva) e l’attenzione verso l’innovazione e il sistema culturale, ritengo che la città debba puntare, senza tentennamenti, sul potenziamento dei servizi di livello regionale  e sovraregionale, quelli cioè che non sono presenti sul resto del territorio calabrese.

La Pubblica Amministrazione

Il consistente numero di addetti alla P.A. e soprattutto di cittadini calabresi che entrano quotidianamente in contatto con l’Ente Regione, le strutture dello Stato, dell’Amministrazione della Giustizia, del Sistema Scolastico rappresentano una straordinaria “ricchezza” che va utilizzata e ampliata.

La  PA deve essere aiutata a migliorare la sua logistica che oggi risulta precaria e frammentaria, tanto da respingere, più che accogliere, l’utenza regionale.

La città stessa deve strutturarsi in modo da offrire all’utenza regionale un sistema di mobilità, di trasporti e di sosta che consenta una fruizione comoda dei servizi della PA.

L’obiettivo più importante, sul quale il sindaco svolge un’attività di controllo costante, è il completamento della Cittadella Regionale i cui lavori proseguono nel rispetto del crono programma.

Gli spazi che si renderanno liberi dopo l’entrata in funzione della Cittadella potrebbero essere utilizzati per razionalizzare la presenza della PA sul territorio, sulla base di una programmazione che tenga conto delle esigenze di ogni singola Amministrazione e della conseguente disponibilità di adeguati e attrezzati contenitori.

Un altro tassello è il completamento del nuovo Palazzo di Giustizia che allevierà, ma non risolverà totalmente le esigenze logistiche del sistema giudiziario.

Problema questo molto serio per il Comune che, come è noto, affronta notevoli spese – parzialmente rimborsate dallo Stato – per i fitti passivi delle attività giudiziarie.

Una così preponderante quota di addetti alla P.A. ci impone di pensare a strutture per la formazione e l’aggiornamento dei quadri.

Comune, Regione, Università dovranno individuare progetti per l’attivazione di master di specializzazione in Management Pubblico e Management della Sanità, in modo da alzare prepotentemente la qualità della formazione nella PA e nel comparto sanitario.

Altra istituzione ricollegabile all’alta formazione nella PA è la Scuola Regionale di Polizia Locale, riservata alla formazione, all’aggiornamento e alla preparazione degli ufficiali, sottoufficiali e agenti dei Corpi di Polizia Municipale dei Comuni della Calabria che potrebbe trovare sede proprio nel Capoluogo, se ci saranno le condizioni per farlo.

Catanzaro Città della Buona Sanità e della ricerca medico-scientifica

L’obiettivo è costruire in prospettiva a Catanzaro il più grande polo medico-scientifico della Calabria, forte di circa 870 posti-letto, una dotazione notevole distribuita tra il nuovo ospedale di Germaneto  (450 posti-letto), il policlinico universitario (300 pl) e il polo oncologico regionale (Campanella più Ciaccio, 120 pl).

E’ l’ambizioso disegno di Catanzaro Città della Buona Sanità e della Ricerca medico-scientifica.

I punti fermi di questo progetto sono:

-         il “no” assoluto ad una nuova Facoltà di medicina in Calabria;

-         accordo tra Regione e Università;

-         salvataggio definitivo della Fondazione Campanella e nascita del Polo Oncologico Regionale;

-         mantenimento delle due cardiochirurgie, una pubblica e una privata, previste per il territorio calabrese;

-         recupero di 40 posti letto per l’Azienda “Pugliese-Ciaccio”;

-         realizzazione del nuovo ospedale a Germaneto e riconversione del “Pugliese” in pronto soccorso e Residenze Universitarie.

 

Ma sulla questione sanità avremo modo di confrontarci più dettagliatamente nel Consiglio comunale già convocato ad hoc.

L’Università “Magna Graecia”


L’università “Magna Graecia” è ormai una delle più importanti realtà accademiche meridionali e italiane.

Con i suoi 10.000 studenti e suoi 100 percorsi formativi pre e post laurea, l’Ateneo di Catanzaro rappresenta l’elemento di maggiore dinamicità di cui la Città dispone.

E’ un Ateneo che, grazie alla lungimirante guida del prof. Aldo Quattrone, primo rettore calabrese della nostra Università, è riuscito ad avere i conti in ordine , tanto da risultare quarto in Italia tra le Università virtuose.

Ma è soprattutto nel campo della ricerca che si aprono gli orizzonti più larghi: nella nostra Università, quasi mille persone tra docenti di ruolo, dottorandi di ricerca, assegnisti di ricerca e personale a contratto e in formazione post-laurea partecipano attivamente a progetti di ricerca.

“Magna Graecia” ha investito negli ultimi anni circa 70 milioni di euro in tecnologie modernissime necessarie per la ricerca biomedica. Solo nel 2012 il nostro Ateneo è riuscito a ottenere finanziamenti per più di 44 milioni di euro derivanti da progetti di ricerca di rilevante interesse nazionale.

Il numero delle pubblicazioni scientifiche dell’Università Magna Graecia – come ci ha informato il prof. Quattrone -  sono più che raddoppiate in meno di 5 anni, a testimonianza della vitalità dei giovani ricercatori dell’Ateneo catanzarese.

Infine, da sottolineare la presenza nell’Università di Catanzaro di scienziati di alto valore, i cosiddetti Top Italian Scientists (I TIS). La “Magna Graecia” ha 15 TIS su un totale di 240 docenti con un rapporto del 6,25% che la colloca al primo posto tra le Università meridionali.

La Città ha pertanto il dovere di investire su questo enorme patrimonio.

Riteniamo di avere già dato un preciso segnale in questa direzione, aprendo con il rettore Quattrone un rapporto di collaborazione e confronto che, credo, non ha raffronti con il passato, quando tra Comune e Università c’era una sostanziale incomunicabilità.

Oggi noi ragioniamo con il Rettore su progetti comuni, come l’insediamento di attività universitarie nel centro storico, come l’ampliamento dell’offerta formativa attraverso nuove Facoltà come Sociologia e Scienze Motorie, come la necessaria integrazione tra Facoltà di medicina e strutture ospedaliere pubbliche.

Uno dei principali accordi raggiunti con il rettore riguarda, come già saprete, la collocazione nel Complesso Monumentale del San Giovanni della sede del Rettorato, del Senato Accademico, delle Presidenze delle Facoltà, del Consiglio d’Amministrazione, di alcuni uffici di segreteria.

Ci sarà anche un Caffè Universitario , in fase di progettazione, che sarà realizzato dall’Ateneo.

Non si tratta solo di un modo per rivitalizzare il centro storico, obiettivo pure importante, ma soprattutto un modo per legare sempre di più l’Università alla città, al suo tessuto sociale e culturale, da avvicinarla alle Istituzioni.

Con il rettore stiamo anche vagliando alcune soluzioni per la sede della facoltà di Sociologia, che potrebbe vedere l’inizio delle attività già per il prossimo novembre se approvata dal MIUR, e per quella di Scienze Motorie.

Contiamo di mettere a disposizione dell’Ateneo tutti quei contenitori che potremo recuperare alla fruizione pubblica, ovviamente tenendo conto anche delle esigenze di altre istituzioni di alta formazione, come l’Accademia di Belle Arti.

Parallelamente, dovrà proseguire l’opera di ampliamento del campus di Germaneto, con i progetti già avviati per residenze universitarie, il complesso per la ricerca neuro-tossologica, il parco bio-tecnologico per la ricerca di base e spin-off industriali.

Più complessivamente, la città dovrà attrezzarsi per rendere sempre migliori e più efficienti servizi alla popolazione studentesca che rappresenta essa stessa un patrimonio e una risorsa: più impianti sportivi, più spazi per la lettura e per internet, più occasioni di cultura, più luoghi di incontro e socializzazione.

I tre pilastri dello sviluppo: Centro storico, Polo direzionale, Lido

Se è vero che dovere di ogni Amministrazione è quello di garantire uno sviluppo diffuso sul territorio, è altrettanto vero che ci sono delle Eccellenze da privilegiare perché da esse e dal loro sviluppo dipende la crescita complessiva della Città.

In questa legislatura concentreremo i nostri sforzi per rendere forti e robusti quelli che io chiamo, da tempo, i tre pilastri dello sviluppo cittadino: Centro Storico, Polo Direzionale del Corace, Lido.

Il Centro Storico

La crisi del centro storico può trovare soluzioni solo in un ampio e articolato programma che ne affronti tutte le criticità:

accessibilità, trasporti e sosta; ricucitura di tutte le “ferite” urbanistiche; creazione dell’isola pedonale permanente; riqualificazione urbana e salvaguardia del patrimonio storico-culturale; rilancio del sistema commerciale; rete delle attività culturali.

Un programma che avrà bisogno di massicci investimenti e che quindi dovrà trovare posto nella Programmazione Comunitaria 2014-2020 attraverso una serie di progetti strategici.

Ma anche nell’immediato, pensiamo di avere avviato una serie di azioni importanti.

1)     La riqualificazione dell’area di piazza Matteotti, con i lavori di ristrutturazione della piazza, la ricostruzione del muro del San Giovanni, il recupero dell’edificio ex Stac (dove potrebbero trovare posto attività molto gradite al popolo giovanile), il recupero delle gallerie del San Giovanni dove proporremo al Consiglio Comunale di collocare  l’Enoteca Regionale della Calabria.

2)     L’insediamento, come detto in precedenza, del Rettorato e delle altre attività Direzionali dell’Università al San Giovanni.

3)     La ripresa delle trattative con l’Agenzia del Demanio per ottenere l’uso dell’ex Ospedale Militare.

4)     L’avvio delle procedure per ottenere dalla Regione l’uso trentennale di un’ala di Palazzo Fazzari.

5)     Il bando di idee per la realizzazione dell’isola pedonale permanente di corso Mazzini (nel tratto da piazza Grimaldi a piazza Santa Caterina).

6)     La ripresa di attenzione sulla destinazione dell’Area  Serravalle (ex strettoia di corso Mazzini).

7)     La consegna dei lavori di riqualificazione di galleria Mancuso.

8)     L’azione di sostegno per il mantenimento in vita del Cinema Comunale.

9)     L’avvio del progetto di ristrutturazione e nuovo modello gestionale del parcheggio del Politeama, la cui chiusura sta privando la città di ben 350 posti-auto.

10)  Lo studio per la possibile realizzazione del parcheggio multipiano del Musofalo.

11) L’imminente consegna dei lavori per la ristrutturazione dell’ex Educandato.

12)  Un nuovo piano del traffico

 

Il Polo Direzionale del Corace

Riaffermo ancora una volta l’esigenza di una Governance unica per la valle del Corace che sta per diventare, una volta completata la Cittadella Regionale, il principale Polo Direzionale della Calabria.

Per evitare che si continui sulla strada degli interventi episodi e spesso non comprensibili (si pensi all’enorme consumo di territorio per gli svincoli della nuova statale 106), stiamo lavorando assieme ai Comuni che insistono sulla vallata per la predisposizione di un Piano  urbanistico sovra-comunale che esalti la vocazione direzionale dell’Area, facendola diventare l’autentica cerniera tra Jonio e Tirreno.

Anche il nuovo ospedale, per il quale sono disponibili i finanziamenti, deve essere inserito in un contesto urbanistico fortemente attrezzato e tale da potere accogliere un’utenza che, a regime, dovrebbe toccare e forse superare le 20mila persone al giorno.

La Metropolitana di superficie, il cui progetto è ormai alla SUA per l’appalto, doterà l’area di una infrastruttura assolutamente fondamentale per assicurare i collegamenti su sede fissa tra Germaneto, il centro storico e i quartieri. Il Consiglio Comunale sarà chiamato presto ad esaminare la variante e il relativo accordo di programma.

 

Lido e il Porto

Catanzaro Lido è diventato l’elemento più vivace e dinamico del Capoluogo per una serie di circostanze favorevoli: la ripresa dei lavori del porto, la vicinanza con il Polo direzionale del Corace e quindi con il campus universitario, il miglioramento della viabilità lungo la statale 106.

A Lido si concentra il maggior numero di posti-letto di cui la città dispone e ciò è un buon viatico per l’avvio di una politica del turismo e dell’accoglienza che sappia superare il concetto del turismo “mordi e fuggi” o del turismo fatto di seconde case.

Anche in questo caso, accanto al massiccio investimento in atto, occorre prevedere nella Programmazione Comunitaria 2014-2020 un progetto infrastrutturale complessivo che possa fare di Lido il centro più importante della costa jonica da Crotone alla Locride.

Sul piano urbanistico, proporremo un Piano Particolareggiato che riguardi il Comparto di Giovino che ne esalti la vocazione turistico-ambientale, salvaguardando le fascia frangivento e migliorando l’accessibilità al lungomare e agli stabilimenti balneari.

Dovremo prevedere servizi e attrezzature per il tempo libero, lo sport, lo spettacolo in un concetto nuovo di turismo “intelligente”.

Sempre per quanto riguarda Giovino, coltiveremo un progetto ambizioso che ci è stato, in qualche modo, suggerito dai vertici del MIUR, il Ministero dell’Istruzione e della Ricerca:

la realizzazione della  CASA DELLO STUDENTE ITALIANO capace di ospitare costantemente 2.000 studenti provenienti da tutte le Regioni per un periodo di 8 mesi all’anno.

Abbiamo bisogno  di verificare la fattibilità del progetto , le risorse che possono essere messe in campo, l’impatto che l’opera può avere sul quartiere.

Ma la sfida più alta riguarda il completamento del PORTO DI CASCIOLINO sul quale ci giochiamo realmente il futuro di Lido.

Posso dire al Consiglio che la nostra attenzione è massima rispetto ai lavori di completamento che sono articolati in quattro progetti, di cui tre già vedono l’imminente inizio dei lavori: si tratta del progetto per la valorizzazione turistico-commerciale (che ci permetterà di utilizzare l’area diportistica, con 350 posti barca), dei due progetti per la marineria peschereccia.

Il quarto progetto, quello più consistente, è quello dell’adeguamento tecnico funzionale e del completamento delle opere interne portuali, utilizzando il finanziamento CIPE di 20 milioni di euro.

Per stabilizzare il finanziamento e avviare l’appalto, abbiamo approvato in Giunta in linea tecnica il progetto preliminare che trasmetteremo tempestivamente alla Regione quale “progetto appaltabile”, unitamente al piano finanziario. Riteniamo che entro la fine del 2013 la procedura possa essere completata e che i lavori possano iniziare non appena conclusi quelli relativi ai primi tre progetti.

Parallelamente, stiamo studiando le modalità di gestione del porto e dei suoi servizi, attraverso un modello gestionale collaudato che possa portare risorse fresche alle casse del Comune e consentire l’ottimo funzionamento dell’approdo.

Lido – lo ripeto – vede un massiccio investimento pubblico, in gran parte derivante dai PISU, che permetterà la realizzazione di opere e servizi fondamentali.

Voglio solo ricordare, per il loro forte impatto, la riqualificazione del lungomare, il prolungamento del lungomare stesso fino a Giovino, il parco attrezzato ex Gaslini, la riqualificazione dell’area Teti.

Per quanto riguarda il lungomare, abbiamo acquisito alcune ipotesi progettuali per la “saldatura” tra i due tronconi principali, all’altezza della foce della Fiumarella, da realizzare con un attraversamento pedonale architettonicamente inserito nell’ambiente.

Occorre a tal proposito reperire il relativo finanziamento o rinviare l’opera alla Programmazione Comunitaria.

La città da rimettere in moto: un nuovo metodo di governo, regia unica per 300 azioni coordinate

Abbiamo lavorato molto, dal giorno dell’insediamento ad oggi, per mettere in campo un nuovo metodo di governo, probabilmente mai attuato in precedenza al Comune di Catanzaro, neanche sotto le mie precedenti sindacature.

Tale metodo è finalizzato a rimettere in moto una macchina, quella del Comune, purtroppo atrofizzata per le note vicende politico-amministrative di cui ho parlato in precedenza.

La terapia d’urto consiste nell’attivare contemporaneamente oltre 300 azioni di governo, nei vari settori, con una metodologia che consente al Sindaco, in ogni istante, di monitorarne la fattibilità e lo stato dell’arte.

Gli assessori, anche attraverso un serrato confronto con il Sindaco, hanno predisposto schede programmatiche con gli interventi in corso, quelli da avviare nel breve periodo, quelli da progettare, indicando per ogni intervento stato dell’arte, fonti di finanziamento e soprattutto crono programma.

Le schede sono state armonizzate tra loro, in modo da evitare conflittualità di competenze, anzi esaltando lo spirito di collaborazione tra i vari assessorati che concorrono alla definizione dei problemi.

Si introduce così anche per la Giunta il criterio della meritocrazia e della produttività che sarà ben tenuto in considerazione dal Sindaco nelle verifiche semestrali sull’attività dell’esecutivo.

Posso solo dire che la terapia d’urto, i cui effetti si vedranno evidentemente tra alcuni mesi, sarà tale da produrre notevoli benefici per la città, in tutti i settori, spaziando dai grandi progetti alle piccole opere e alle manutenzioni, dai grandi programmi ai servizi per le persone, dalla cultura all’istruzione, con un occhio particolare alla politica delle finanze e dei tributi.

AMBIENTE – Ciclo dei Rifiuti, Cura del verde, Acqua, Animali, Energie rinnovabili

RSU, Differenziata, Impianto di Alli

La questione ambientale, nelle sue varie sfaccettature, è al primo posto nel mio programma di governo.

Per mettere fine all’emergenza rifiuti, occorre realizzare un Servizio Integrato che affidi ad un unico gestore la Raccolta RSU, la Differenziata e lo smaltimento, oltre che l’attività di spazzamento.

Tale obiettivo lo realizzeremo pienamente nel 2014, quando cioè scadrà l’attuale contratto con Aimeri per gli RSU, tenendo conto che la Legge Regionale prevede che il Comune di Catanzaro sia capofila per un appalto che comprenda tutto il territorio della Provincia.

Nell’immediato, allo scopo di fare riprendere la Differenziata, crollata allo 0%, abbiamo varato un bando e proprio in questi giorni gli uffici stanno attentamente vagliando la documentazione delle imprese partecipanti per poi aggiudicare il servizio.

Legato alla differenziata è il progetto di realizzazione di un’ area di stoccaggio nell’ex mercato generale di contrada Pistoia, utilizzando il finanziamento regionale di 800mila euro.

Ma il nodo vero è rappresentato dalla precarietà dei siti di conferimento, in particolare dell’impianto tecnologico di Alli, le cui vicissitudini gestionali, giudiziarie e tecniche hanno mandato in tilt più volte la raccolta nella nostra Città.

Alli, come sapete, è passato di recente alla gestione diretta della Regione.

Noi avevamo pensato, in accordo con gli altri 56 Comuni che conferiscono ad Alli, di creare un consorzio per la gestione diretta dell’impianto.

Le verifiche tecniche che abbiamo svolto in queste settimane hanno indicato la non-convenienza dell’operazione che potrebbe addirittura rivelarsi un danno per le Amministrazioni Comunali.

La strada che stiamo seguendo è quella di monitorare la gestione regionale e , nello stesso tempo, stiamo valutando la possibilità di gestire direttamente gli investimenti per l’ampliamento della discarica, in modo da assicurare un congruo tempo di sopravvivenza dello stesso, e per l’introduzione di una tecnologia all’avanguardia che distrugga i rifiuti trasformandoli in energia.

Contemporaneamente, anche per non disperdere la leale collaborazione tra Comuni, formeremo un consorzio per la gestione della raccolta differenziata, dalla cui efficienza dipende l’allungamento della sopravvivenza di Alli, ci si augura per almeno 15 anni.

 

Cura del Verde e Diserbo

La cura del verde e il diserbo presentano notevoli criticità, sia per l’insufficienza del personale, sia per lo scarso coordinamento degli interventi.

Le azioni che abbiamo avviato sono:

-         potenziamento delle squadre della “Catanzaro Servizi”;

-         suddivisione del lavoro per aree, garantendo così un servizio permanente con squadre ad hoc;

-         accordo con l’AFOR per la cura e la sistemazione di aree verdi particolarmente complesse.

 

Depuratore e rete idrica

La realizzazione del nuovo sistema di depurazione – siamo in stato avanzato della progettazione e delle procedure di appalto – risolverà per un periodo medio-lungo il problema della qualità dell’acqua marina lungo la costa catanzarese.

Per quanto riguarda, la rete idrica stiamo lavorando per favorire due grossi progetti della Regione in parte già finanziati:

-         8 milioni di euro per una mappatura della rete, per interventi strutturali e per l’impiego di nuovi contatori;

-         Realizzazione del nuovo serbatoio a Giovino, con capacità di 5mila metri cubi, tale da risolvere definitivamente i problemi di approvvigionamento.

 

Animali

Abbiamo raggiunto un accordo con la Provincia – e ringrazio per questo il Presidente Wanda Ferro – per la realizzazione a Siano, su un terreno di proprietà provinciale, di una moderna e civile struttura che ospiterà il canile, l’oasi canina e il cimitero dei piccoli animali.

Dobbiamo attivare la progettazione dell’opera e le richieste di finanziamenti alla Regione, ma – trattandosi di un’opera di assoluta civiltà – non esisteremo a realizzarla anche con fondi comunali.

La recente ordinanza sulle regole per i conduttori di cani  mira a ridurre l’inqualificabile fenomeno delle eiezioni canine sui marciapiedi, sulle strade e sul lungomare.

Confido molto sulla collaborazione dei cittadini, ma confermo che i vigili urbani procederanno a dei controlli e sanzioneranno quei conduttori di cani che saranno trovati sprovvisti di paletta e sacchetti per raccogliere le eiezioni.

 

Energie rinnovabili – Parco Eolico

Oltre a favorire il fotovoltaico, avvieremo uno studio sulla fattibilità e sulla convenienza ldi realizzare sul territorio di Catanzaro un Parco Eolico di proprietà pubblica che – oltre a contribuire alla produzione di energia rinnovabile – consentirebbe all’Amministrazione di incamerare un significativo gettito economico da riutilizzare in servizi.

 

LA POLITICA DEL TERRITORIO - URBANISTICA

Avvieremo una nuova stagione urbanistica che dovrà essere coerente con le scelte politiche individuate dal Consiglio comunale e con i contenuti del Piano Strategico di Sviluppo.

Fondamentale sarà, come detto in precedenza, il passaggio dal PRG vigente al nuovo Piano Strutturale Comunale (PSC), tenendo conto che bisogna aggiornare, verificare e redigere i Piani Speciali (colore, rumore), i Piani Particolareggiati (pensiamo a Giovino, al comparto di Germaneto), i Piani di recupero dei centri storici, i Piani Urbani come il PUC (Piano urbano dei Parcheggi) e il Piano delle Città.

A tale scopo, procederemo al più presto, nell’ambito di una più generale riorganizzazione dei servizi del settore urbanistica, a riattivare l’ UFFICIO DEL PIANO, a cui affidare l’inizio del processo di redazione del PSC.

Tra le principali azioni che intendiamo portare avanti in materia urbanistica, voglio segnalare:

-         il censimento delle pratiche esistenti;

-         la nuova disciplina di DIA  e SCIA;

-         l’attuazione della legge del Piano Casa;

-         l’approvazione del Piano Spiagge;

-         il riordino delle aree PEP;

-         il riscatto delle aree di diritto di superficie;

-         la realizzazione di una banca dati di tutte le lottizzazioni concesse negli ultimi anni e verifica del rispetto degli obblighi contrattuali;

-         la monetizzazione delle aree standard

LE INFRASTRUTTURE DEL TRASPORTO E DELLA SOSTA – IL PIANO DEL TRAFFICO E DELLA MOBILITA’

La modernizzazione dell’impianto strutturale cittadino – funzionale all’idea di Città-Regione – ha bisogno di forti interventi infrastrutturali nel campo del trasporto pubblico, della sosta, della mobilità.

Il progetto più ambizioso è la realizzazione della metropolitana di superficie che sarà realizzata dalle Ferrovie della Calabria con un consistente finanziamento comunitario: il progetto, come già detto, è all’esame della  SUA per l’appalto. Il Consiglio Comunale dovrà approvare la variante e l’accordo di programma, mentre sul piano più generale andrà studiata l’integrazione ferro-gomma per ottimizzare il servizio.

Dovremo aprire con Trenitalia un tavolo di lavoro per risolvere alcune fondamentali questioni:

-         l’utilizzo della dismessa stazione di Sala e del dismesso tracciato ferroviario Sala-Lido (13 chilometri);

-         rilancio della stazione di Germaneto, oggi praticamente desertificata;

-         verifica del progetto di elettrificazione della tratta Germaneto-Lamezia Terme che appare, ad una prima analisi, inutile e molto costoso.

E’ a buon punto la trattativa con Ferrovie della Calabria e Regione per il passaggio della gestione della Funicolare all’AMC e quindi sotto il diretto controllo del Comune. Si tratta di una decisione che spetterà al Consiglio Comunale, ma ritengo questo passaggio indispensabile per rilanciare un servizio, oggi sotto-utilizzato rispetto alle sue potenzialità, anche attraverso una riduzione del costo della corsa.

Sono stati consegnati i lavori per la realizzazione degli ascensori inclinati tra Sala e Gazometro.

E’ in atto un profondo lavoro di risanamento dell’AMC, l’azienda di mobilità cittadina, la cui situazione economico-finanziaria era drammatica.

Tale azione permetterà l’attuazione graduale del Piano Industriale che prevede una radicale trasformazione, in termini di efficienza, del Programma di esercizio, oggi sicuramente molto al di sotto delle aspettative della cittadinanza.

Sul piano logistico, da segnalare che abbiamo ottenuto dalla Regione lo sblocco del finanziamento di 1 milione 700mila euro per la realizzazione dell’ autostazione che permetterà ad AMC di migliorare sensibilmente l’organizzazione e la gestione del parco mezzi.

Prevediamo di incontrare prossimamente il nuovo management della SACAL, la società che gestisce i servizi dell’ aeroporto di Lamezia Terme, per conoscerne i programmi, anche in relazione al rapporto con la città di Catanzaro. Incontro quanto mai opportuno anche per il fatto che la presidenza è stata assegnata proprio al rappresentante del Comune di Catanzaro.

I programmi immediati che riguardano la sosta sono i seguenti:

- ristrutturazione e nuova gestione del parcheggio del Politeama;

- idea progettuale della torre-sylos al centro della rotatoria del Musofalo, la cui fattibilità va verificata con l’Anas;

- completamento con ascensore del parcheggio di Bellavista;

- potenziamento dei parcheggi a servizio dell’ospedale “Pugliese”;

- realizzazione di un parcheggio a Pontepiccolo per decongestionare il quartiere che ospita varie strutture sanitarie pubbliche e private;

- realizzazione di piccoli e medi parcheggi su aree di risulta demolizione edifici pericolanti.

- realizzazione di parcheggi nell’area Teti a Lido (salvo l’utilizzazione per il mercato rionale).

L’adozione del Piano del Traffico, del Piano della Mobilità e del Piano urbano dei Parcheggi – che è competenza del Consiglio Comunale – servirà a dare una visione d’insieme all’intera problematica.

FINANZE – TRIBUTI - PATRIMONIO

Un settore assolutamente strategico per l’Amministrazione, anche in relazione al drastico taglio di trasferimenti statali, è quello finanziario, costituito da ragioneria, tributi e Ced.

Va innanzitutto segnalato – quale pregnante novità rispetto alle dichiarazioni programmatiche di un anno fa – l’importante risultato del RIENTRO NEL PATTO DI STABILITA’, ottenuto attraverso un’accorta politica di contenimento delle spese e di riordino dei conti del Comune.

Non voglio qui ritornare sugli effetti positivi di tale risultato anche perché non è possibile cullarsi sugli allori, essendo sempre presente il rischio di un nuovo sforamento dei conti, cosa che vogliamo assolutamente evitare.

A tale proposito, pensiamo che siano maturi i tempi per dotare l’Ente di uno specifico UFFICIO DEL PATTO che serva a monitorare tutti i fenomeni che influenzano il Patto e che studi tutte le evoluzioni normative.

Il futuro dell’Ente si gioca soprattutto nel settore dei tributi, dove il nostro intendimento è quello di aumentare le entrate senza aumentare – così come siamo stati costretti a fare nel 2012 – la pressione fiscale sui cittadini.

Una prima necessità è quella di affidare all’esterno il sistema della riscossione coattiva, essendo scaduta la convenzione con Equitalia: il relativo bando è pronto, stante l’urgenza di affidare il servizio (si consideri che sono più di 50 milioni di euro i residui iscritti per tributi).

Dobbiamo ristrutturare gli uffici, creando specifiche professionalità per ogni singolo tributo.

Tra le iniziative avviate, sempre in tema di tributi, dobbiamo segnalare il recupero di circa 1 milione di euro sull’IRAP del 2012 e ciò ci consiglia nel proseguire nel  calcolo dell’IRAP con metodo misto (ciò ci porterà ad un risparmio d’imposta di 300mila euro all’anno).

Anche la revisione dell’IVA potrebbe portarci ad un recupero di circa 1,5 milioni di euro all’anno.

Altre fonti di entrata saranno assicurate da nuove e più efficienti forme di gestione e controllo sull’imposta della pubblicità, sui passi carrabili, sui chioschi.

Un obiettivo importante ci siamo posti è quello di creare una cronologia di pagamenti diversa per tipologia:

pagamenti in conto corrente;

pagamenti in conto capitale;

pagamenti in conto capitale con fondi europei.

Sono categorie di pagamenti che impattano in modo diverso sul Patto di Stabilità.

Abbiamo allo studio varie iniziative per rendere più efficiente e produttivo il settore patrimonio:

-         bando per la trasformazione del diritto di superficie;

-         nuovo regolamento passi carrabili;

-         ampliamento e revisione del piano delle alienazioni, inserendo anche terreno da destinare a strutture sportive-ricreative;

-         adozione del Piano chioschi;

-         elaborazione del progetto di gestione dei posti-barca del porto di Casciolino.

 

POLIZIA URBANA – SICUREZZA – PROTEZIONE CIVILE

I vincoli imposti dallo Stato ci impediscono di implementare, come sarebbe giusto e necessario, la dotazione organica del corpo della Polizia Municipale che svolge compiti assolutamente fondamentali con un organico ridotto all’osso.

Abbiamo pensato, pertanto, di ottimizzare le forze esistenti, con l’istituzione del servizio suppletivo denominato “Vigili di quartiere”.

L’esperimento, avviato grazie alla disponibilità dei nostri Agenti e con il coordinamento del comandante Salerno e dei suoi collaboratori, sta dando ottimi frutti, offrendo ai cittadini un sicuro riferimento anche nelle ore pomeridiane con la rassicurante presenza dei vigili.

L’istituzione della Scuola Regionale di Polizia Locale, di cui ho già parlato, e del Museo storico della Polizia Municipale sono altre due azioni che contiamo di realizzare nel breve periodo.

E’ del tutto evidente che non trascureremo nulla per assicurare alla Polizia Municipale risorse umane e tecnologiche, nei limiti dei vincoli che la legge ci impone.

Il problema della sicurezza della città è molto delicato.

Siamo tutti consapevoli del rischio che corre quella che era stata definita “L’isola felice” in una Calabria segnata dalla criminalità.

Sapete bene che il controllo di una città che si estende lungo 25 chilometri, che ha un  territorio vastissimo - 111 chilometri quadrati, poco meno di Napoli -  non può essere affidati alle sole e scarse forze dell’ordine.

Catanzaro subisce un pesante attacco di microcriminalità, alimentato dalla crisi economica che porta tanta gente alla disperazione:

i colpi contro i negozi e le gioiellerie, i furti di auto e negli appartamenti, gli scippi e le aggressioni, per non contare gli atti intimidatori, sono tutti segnali inquietanti.

Le deviazioni di alcuni componenti della comunità rom, dediti allo spaccio di droga e alleatisi con cosche mafiose del Reggino e del Crotonese, aumentano le nostre preoccupazioni.

E’ per questo motivo che abbiamo voluto cogliere l’occasione di sfruttare un consistente finanziamento del PON Sicurezza per il progetto SAFE CITY, elaborato da esperti israeliani.

Un finanziamento che, se non colto da Catanzaro, sarebbe stato colto da altre città italiane.

Voglio intanto rassicurare il Consiglio sul fatto che di questo progetto, non appena avremo notizie certe sul finanziamento, sarà oggetto di discussione in questa Aula per valutarne attentamente gli effetti ed operare, eventualmente, correzioni.

Voglio anche rassicurare del fatto che questo progetto sarà sicuramente rispettoso della privacy dei cittadini e si muoverà – né potrebbe essere altrimenti – sul solco delle norme che regolano la privacy nel nostro Paese.

D’altronde, il progetto dovrà essere sottoposto per l’approvazione finale sia al Ministero dell’Interno sia al Garante per la privacy.

Mi pare che, a fronte di queste rassicurazioni, la città non possa consentirsi il lusso di rinunciare ad un progetto pilota che tante altre città italiane ed europee probabilmente ci invidiano.

In tema di protezione civile dobbiamo aggiornare il Piano Comunale e istituire il Centro di Protezione Civile, dotandolo della necessaria attrezzatura tecnologica e dei mezzi.

SOCIETA’ PARTECIPATE

Non  mi sembra utile, in questa occasione, ritornare sulle motivazioni che hanno portato alla grave crisi finanziaria e gestionale delle società partecipate dal Comune.

Ne abbiamo parlato fin troppo in questi mesi. Ora è il momento di passare alle soluzioni strutturali.

Mi ritengo parzialmente soddisfatto dei risultati fin qui ottenuti: l’ AMC, per la prima volta da diversi anni, non avrà bisogno di ricapitalizzazioni, mentre la “Catanzaro Servizi” (che pure l’ha chiesta) ha recuperato un equilibrio finanziario.

Io penso che il Consiglio Comunale dovrà presto ad essere chiamato a ragionare sull’ipotesi di concentrare in un’unica azienda-madre la gran parte dei servizi pubblici locali, ottenendo così una serie di effetti positivi:

risparmi e contenimento delle spese, servizi più efficienti, più rigido e diretto controllo sull’attività.

A questa soluzione, che appare suggerita anche dalla normativa e dalla spendign review, bisognerà arrivare dopo un’attenta e approfondita valutazione dello stato patrimoniale delle due principali aziende, delle tipologie di contratto, delle forme societarie.

All’interno di questa problematica si pone anche la questione del Parco Romani che l’Amministrazione, con il concorso di tutte le forze politiche, sta affrontando con serietà e forte volontà di sostenere lo sforzo di chi ha creduto in quel progetto, salvaguardando comunque l’interesse pubblico.

 

LE RISORSE UMANE

Il progressivo indebolimento della macchina comunale, dovuto soprattutto all’impossibilità di operare turn over, non ci ha impedito di attivare tutta una serie di azioni e programmi in materia di risorse umane.

Tra queste, la ripresa delle trattative per la contrattazione decentrata, l’adozione del piano triennale del fabbisogno, l’adozione del piano triennale delle azioni positive, l’istituzione dell’ Ufficio Gare.

Con l’adozione del piano triennale del fabbisogno, si aprirà un primo, sia pure modesto, spiraglio per un piano di assunzioni nell’anno 2013, nei limiti imposti dalla legge e con un particolare occhio alle esigenze più pressanti nei settori.

Si lavora anche ad una mappatura del personale in servizio, tenendo conto anche quello delle partecipate, che ci aiuti ad utilizzare al meglio ogni professionalità esistente nell’Ente.

Parallelamente, sarà elaborato uno specifico programma per il benessere organizzativo, tale da mettere ogni dipendente nelle migliori condizioni per svolgere il proprio lavoro.

 

LE OPERE PUBBLICHE

Nel settore delle opere pubbliche, sono comprese molte delle azioni già citate precedentemente in queste dichiarazioni.

Sul piano organizzativo, oltre all’Ufficio Gare, stiamo per istituire il SERVIZIO DI REPERIBILITA’ TECNICA  che garantirà 24 ore su 24 il pronto intervento per ogni esigenza.

Oltre alle numerose opere già elencate e a quelle del Programma PISU, più volte discusse in questa Aula, sono da segnalare:

-         i progetti che riguardano la sistemazione idrogeologica, con particolare riferimento alla situazione di Janò-Scala- Rumbolotto, Gagliano, via Corrado Alvaro, via Carlo V;

-         la progettazione per nuovi loculi, soprattutto nel cimitero di Gagliano, e la definizione dell’ impianto di cremazione (valutando la possibilità di affidarne il completamento e la gestione ai privati);

-         piano di sistemazione delle strade, di cui uno stralcio riguarda l’emergenza (circa 1 milione di euro), mentre per il resto si chiederà un finanziamento alla Regione con la legge 24;

-         restituzione all’ANAS delle competenze su viale De Filippis;

-         i numerosi interventi che riguardano  edifici scolastici, impianti sportivi, manutenzioni ordinarie e straordinarie di strade, canaloni, reti idrica e fognante, pubblica illuminazione  (di cui potrò fornire dettagliato elenco ai Consiglieri.)

Una particolare annotazione mi venga consentita per il progetto di riqualificazione e ristrutturazione dello stadio “Nicola Ceravolo”, progetto che presenteremo ufficialmente venerdì mattina.

Le opere previste dal progetto, redatto da un esperto in materia di impiantistica sportiva, faranno del “Ceravolo” uno degli impianti più sicuri e funzionali : in particolare, sarà realizzata la palazzina dei servizi che ospiterà tribuna e sala stampa, GOS e vari servizi, sarà totalmente rifatto il campo B per gli allenamenti, mentre per il manto del campo principale si è pensato ad una superficie sintetica mista di ultimissima generazione che abbatterà i costi di manutenzione.

L’opera verrà realizzata con la somma di 5 milioni di euro che la Regione Calabria ha destinato alla struttura, la cui importanza per il futuro della nostra squadra di calcio professionistica è fuori discussione.

LA CULTURA

L’Amministrazione Comunale intende porre l’attività culturale al centro della propria strategia di sviluppo:

-         mettendo a frutto la specificità e l’identità del proprio territorio;

-         progettando e realizzando eventi, iniziative e manifestazioni che promuovano l’immagine della città;

-         mettendo a disposizione le sue strutture per promuovere la produzione culturale;

-         stimolando e attivando le numerose associazioni culturali;

-         rinsaldando e potenziando i legami tra il Comune, l’Università, l’Alta Formazione, il sistema scolastico, il mondo delle arti e della comunicazione.

Consulta della Cultura – Il Forum dei Cervelli

Partecipazione reale, confronto tra esperienze, condivisione delle scelte, sono alcune delle motivazioni alla base dell’istituzione di due strumenti che mirano ad assicurare alla Città una “parco delle idee”.

La Consulta della Cultura, prevista peraltro dallo Statuto, mette in rete le associazioni e le personalità della cultura che operano in città.

Il Forum dei Cervelli – si tratta evidentemente di una denominazione provvisoria – punta invece a ricreare un legame forte tra Catanzaro e gli intellettuali, gli artisti e gli scienziati catanzaresi che operano in Italia e nel mondo.

Si partirà con la mappatura di queste illuminanti “presenze” nell’arte, nella letteratura, nel mondo dell’Università e delle scienze, pensando successivamente di indire una specifica conferenza in città.

Il rapporto con l’Universita – I Premi “Renato Dulbecco” e “Rita levi Montalcini”

Dell’importanza del rapporto con l’Università, ho già parlato in precedenza.

In questo solco si inserisce la nostra proposta, già avanzata alle autorità accademiche, dell’istituzione di due premi internazionali, riservati ai giovani ricercatori oncologici calabresi che operano in Italia e nel mondo, intitolati ai due Nobel  per la medicina “catanzaresi”, Renato Dulbecco e Rita Levi Montalcini.

BENI ARCHITETTONICI – PALAZZO FAZZARI

Il recupero dei più significativi “episodi” storico-architettonici della città è tra gli obiettivi dell’Amministrazione che si sta attivando per ottenere un consistente finanziamento, di circa 7 milioni di euro, all’interno dei Piani PAC (Piani Azione e Coesione).

Per quanto riguarda il Fazzari, si sta anche perseguendo la strada dell’ acquisizione gratuita per 30 anni dell’ala acquistata negli anni Ottanta dalla Regione.

Oggi questa porzione immobiliare versa in uno stato di grave degrado e, se ristrutturata, potrebbe essere destinata ad attività museali e di rappresentanza.

LA CITTA’ DI MIMMO ROTELLA

E’ questo il progetto più ambizioso dell’Amministrazione in ambito culturale:

legare il nome della Città alla figura dell’artista catanzarese più conosciuto al mondo, Mimmo Rotella, padre della pop art.

Questo progetto – che porteremo avanti in collaborazione con la Fondazione Rotella, la Fondazione Guglielmo e con la stessa Accademia di Belle Arti – prevede una serie di azioni coordinate che mirano a realizzare un percorso “rotelliano”:

-         recupero del mural di Mimmo Rotella al palazzo delle Poste;

-         inserimento di alcune riproduzioni di opere di Rotella nel progetto di riqualificazione di piazza Matteotti;

-         tomba monumentale al cimitero di via Paglia;

-         realizzazione di un monumento dedicato a Rotella all’ingresso della città;

-         rilancio della Casa della Memoria su corso Mazzini, con l’installazione di indicazioni.

Ma l’obiettivo più grande resta la creazione di un Museo Permanente dell’Arte di Mimmo Rotella, da installare in una delle location più prestigiose della città, acquisendo nel tempo alcune delle opere più importanti del Maestro disseminate in tutto il mondo

LA RETE MUSEALE – IL SAN GIOVANNI – IL MUSEO DI GIUSEPPE RITO

Il San Giovanni, luogo deputato per le esposizioni, sta ospitando grandi mostre di arte contemporanea – LO SGUARDO ESPANSO  e ARTISTI NELLO SPAZIO – finanziate dalla Regione e promosse dalla Fondazione Guglielmo.

Gli interventi che già abbiamo programmato per il Complesso Monumentale del San Giovanni (adeguamento strutturale, tecnologico, organizzativo e recupero delle gallerie) sono propedeutici alla creazione di una RETE MUSEALE DELLA CITTA’ DI CATANZARO che potrebbe arricchirsi sia con IL MUSEO DELL’ARTE DEI MIMMO ROTELLA, sia con il MUSEO DI GIUSEPPE RITO, lo scultore autore del Cavatore e della statua dell’Assunta sul campanile del Duomo, sia con l’ESPOSIZIONE DELLE OPERE PRODOTTE DALL’ACCADEMIA DI BELLE ARTI e infine con il MUSEO DEL ROCK, per il quale si sta cercando adeguata sistemazione.

Della rete faranno parte, ovviamente, anche le strutture museali di pertinenza della Provincia (Museo provinciale, Museo numismatico, MUSMI, Marca, Raccolta Ope Air del Parco della Biodiversità).

IL TEATRO POLITEAMA – LE RESIDENZE TEATRALI

Al risanamento dei conti del Comune, corrisponde una prima schiarita per il futuro della Fondazione Politeama che abbiamo affidato, temporaneamente, al Dirigente del Settore Finanziario col compito di riordinare una situazione gestionale di particolare delicatezza.

Si è proceduto al recupero di alcuni finanziamenti e di crediti Iva che hanno consentito il pagamento degli stipendi ai pochi dipendenti (sono appena 4) e il mantenimento in attività della struttura, tanto da permettere lo svolgimento di diversi eventi spettacolari che hanno richiamato migliaia di spettatori.

Ora si tratta di assumere decisioni che dovranno coinvolgere il Consiglio comunale in sede di approvazione del bilancio 2013 e che riguardano sia la massa debitoria della Fondazione (che ammonta a circa 600mila euro) e sia le risorse da destinare allo svolgimento della prossima stagione artistica 2013-2014.

Appare anche necessario modificare lo Statuto della Fondazione, renderlo più snello e individuare meccanismi che vincolino maggiormente gli altri Enti fondatori (Regione, Provincia).

Un notevole risultato è stato raggiunto con l’approvazione da parte della Regione del progetto di RESIDENZE TEATRALI presentato congiuntamente dalla compagnia VAPORETTO ALLEGRO del maestro Mario Maruca e dalla Fondazione.

Attraverso questo progetto, che si svilupperà su laboratori didattici, stages, produzione di spettacoli, molti giovani si avvicineranno al teatro sia come potenziali figure professionali, sia come fruitori.

LA LETTURA – LA BIBLIOTECA – ARCHIVIO STORICO

La biblioteca “De Nobili” si conferma un luogo fisico aperto alla fruizione dei cittadini, sia per la consultazione dei libri, sia per gli eventi in grado di proporre.

La nostra intenzione è di avvicinare alla lettura il maggior numero possibile di persone, soprattutto i giovani, che hanno però bisogno di poter utilizzare le più avanzate tecnologie digitali.

A tal proposito, occorre predisporre un progetto globale di modernizzazione dei servizi della “De Nobili” da inserire nella Programmazione Comunitaria oppure nelle altre linee di finanziamento della Regione in tema di biblioteche.

Dovranno essere sperimentati nuovi percorsi per portare il libro nelle classi scolastiche e anche nei luoghi di socializzazione, acquisendo nuove quote di lettori.

L’ Archivio Storico del Comune dovrà trovare una nuova sede, poiché gli spazi del San Giovanni saranno destinati all’Università, ma soprattutto un modello gestionale che ne consenta realmente la consultazione, visto che ad oggi sono stati veramente rari coloro che hanno potuto accedere alla documentazione.

E’ in corso un contatto con la Provincia per concentrare nell’edificio della Stella sia l’Archivio storico Provinciale sia l’Archivio Storico Comunale.

LE MANIFESTAZIONI STORICIZZATE – CITTA’ PER CANTARE E FESTA DEL PATRONO – PREMIO LETTERARIO CITTA’ DI CATANZARO - GUTEMBERG

Alcuni eventi e rassegne sono diventati “patrimonio” della città. Mi riferisco ad Una Città per Cantare e alla Festa del Santo Patrono, divenuti ormai appuntamenti imperdibili per la cittadinanza, ma anche per il popolo delle vacanze.

Nel 2012 queste rassegne sono tornate a vivere praticamente a costo zero; oggi è possibile pensare ad un loro rilancio, sia pure in una condizione generale economica che impone moderazione nei costi.

Tra i “marchi” culturali più importanti della città, figurano anche il Progetto Gutemberg, ideato dal preside Vitale, e il Premio Letterario Città di Catanzaro, ideato da Giusi Verbaro e che ha avuto Mario Luzi come presidente.

L’assessorato, in collaborazione con la commissione consiliare competente, dovrà individuare i meccanismi per rilanciare questi eventi culturali che tanto prestigio hanno assicurato alla città negli anni scorsi.

L’ ISTRUZIONE E L’ALTA FORMAZIONE

L’ISTRUZIONE

Riserveremo in questa legislatura grande attenzione al mondo della scuola e del sistema scolastico, nella consapevolezza che la scuola di base migliora la società, forma i cittadini del futuro, contribuisce ad alzare la qualità della vita.

Tralascio le questioni del dimensionamento scolastico e del servizio mensa, che sono stati oggetto di accese discussioni, limitandomi ad osservare che per il primo problema ha deciso per noi il commissario straordinario, mentre per il secondo ha avuto un ruolo non secondario la delicatissima situazione finanziaria di un Ente uscito dal Patto di Stabilità.

Il primo e indispensabile lavoro di natura conoscitiva che stiamo svolgendo è la mappatura del sistema scolastico: numero di alunni per ogni plesso, consistenza degli immobili, stato dei servizi.

Questi dati ci consentiranno di programmare meglio le nostre scelte, evitando sprechi di risorse.

Il lavoro si sta concentrando sul patrimonio edilizio scolastico che risulta carente e precario.

I lavori per la ristrutturazione di alcuni plessi (Chimirri, Rodari e Fortuna) e i quattro lotti di manutenzione straordinaria per un importo di 1milione 200mila euro ci restituiranno presto una situazione notevolmente migliorata.

Ma bisogna fare di più, sia sotto il profilo della sicurezza, sia sotto quello della funzionalità dei plessi.

Il settore sta lavorando a 360 gradi anche per quanto riguarda il diritto allo studio e ad un programma di formazione che sarà varato nel prossimo anno scolastico con iniziative sulla legalità, sull’educazione stradale, l’ambiente e la raccolta differenziata, la lettura del giornale.

L’ALTA FORMAZIONE – CONSERVATORIO E ACCADEMIA BA

Il Comune intende sostenere come in passato, più del passato, le istituzioni di Alta Formazione presenti in città: la sezione staccata del Conservatorio e l’ Accademia di Belle Arti.

Per il Conservatorio, si sta lavorando ad una nuova convenzione con Vibo Valentia, tenendo presente il sovradimensionamento dell’ex Rossi rispetto al numero di studenti e la necessità di contenere l’entità del contributo annuo.

Per l’ Accademia di Belle Arti, per la quale si pensa di erogare un contributo annuo al pari del Conservatorio, il problema più importante è la sede che dovrà trovare dignitosa collocazione nel centro storico.

LE ATTIVITA’ ECONOMICHE

La realizzazione dell’Ente Fiera , dopo anni di tentennamenti e scelte contraddittorie, è al primo punto tra i programmi legati alle attività economiche e produttive.

La questione si lega con quella del Parco Romani.

La nostra idea è quella di utilizzare il finanziamento ministeriale di 5 milioni di euro per realizzare una grande struttura espositiva all’ Arena Magna Graecia che si trasformerebbe così in una vasta Area Polifunzionale.

Dobbiamo verificare a livello ministeriale le varie ipotesi, portando poi all’esame del Consiglio comunale una proposta complessiva che risolva i vari problemi, compresa la questione di Parco Romani.

Il settore sarà impegnato da una notevole mole di lavoro per l’ aggiornamento dei vari regolamenti (commercio in sede fissa, pubblici esercizi, acconciatori, etc) e per il riordino dei mercati rionali. Per quest’ultima problematica stanno emergendo soluzioni stabili e dignitose per quelli di Santa Maria e Lido che presentano le maggiori criticità.

La regolamentazione dell’ ambulantato e la lotta all’abusivismo commerciale sono altri due temi che vedono molto impegnato il settore dopo una serie di incontri con le categorie e i sindacati.

Un progetto ambizioso è quello dell’istituzione dell’ Archivio in forma digitale delle autorizzazioni.

L’istituzione del SUAP con supporti telematici offrirà all’utenza tutti i servizi e le informazioni sull’attività produttiva.

Ma ci sono altri progetti importanti su cui siamo concentrati :

-         il rilancio del Consorzio Il Corso;

-          il ritorno delle grandi griffe in centro storico;

-          la fiera dell’artigianato di qualità,;

-         l’enoteca regionale della Calabria;

-          il piano dell’artigianato nel centro storico.

 

IL TURISMO

Un comparto finora sottovalutato è  quello del turismo che nella nostra città si identifica essenzialmente nella stagione estiva, con un turismo fatto come già detto di seconde case.

Abbiamo aperto una approfondita fase conoscitiva, attraverso una serie di incontri con le categorie (albergatori, ristoratori, tour operators, etc) che ci porterà presto ad avere una mappatura esatta della consistenza dell’offerta.

Questi dati saranno utilissimi per stendere una programmazione a medio-lungo termine da inserire, a sua volta, nella programmazione comunitaria 2014-2020 col l’obiettivo di potenziare e modernizzare l’offerta turistica cittadina.

Contiamo di produrre materiale promozionale di qualità (guide, itinerari) e soprattutto un sito dedicato, all’interno del portale del Comune, con l’indicazione dell’intera offerta.

Un forte impulso verrà dal completamento del Porto e, soprattutto, della sua area diportistica che, come ho detto prima, conterà su 350 posti barca.

Nell’immediato, contiamo, nonostante la ristrettezza dei tempi e la carenza di risorse, a mettere in piedi un programma coordinato di eventi e iniziative a sostegno della stagione balneare 2013. Tale programma investirà, oltre che l’assessorato al turismo, anche gli assessorati alle attività economiche, alla cultura e allo sport.

In questo programma troveranno posto le rassegne e gli eventi storicizzati – come Una Città per Cantare e la Festa della Madonna a Mare.

Altre iniziative sono in cantiere per favorire l’afflusso di visitatori e turisti nel centro storico nei mesi di luglio e agosto, in particolare la Fiera dell’Artigianato di qualità che sarà organizzato sinergicamente dai settori turismo e attività economiche.

LE POLITICHE SOCIALI

La persona, con i suoi bisogni e le sue esigenze, resta centrale nell’azione della nostra Amministrazione.

Il fiore all’occhiello è rappresentato dall’ormai imminente apertura dell’Umberto I che sarà un qualificato Centro Diurno Polivalente Sperimentale per l’Assistenza Integrata socio-sanitaria alle persone anziane.

Nei giorni scorsi abbiamo firmato la convenzione con l’ASP che, come sapete, utilizzerà una parte dell’immobile per ospitare servizi sanitari essenziali.

Il Centro Diurno funzionerà attraverso un accordo, in fase di definizione, con le associazioni del Terzo Settore.

Contiamo anche di ottenere dall’ASP la disponibilità del vecchio ospedale di via Acri qualora ci fosse la possibilità di ottenere un congruo finanziamento per la ristrutturazione.

In una visione che vede il settore impegnato a 360 gradi su tutti i fronti del bisogno, da segnalare:

-         la riorganizzazione dei servizi con la creazione di due poli socio-assistenziali, uno per il nord della città (via Fontana Vecchia) e uno per il sud (Aranceto).

-         L’avvio del servizio di assistenza domiciliare integrata;

-         Lo studio di fattibilità per un progetto di teleassistenza

-         Il progetto Care Premium con Inps ex Inpdap.

-         Il rilancio del servizio affido familiare.

-         Il piano di inclusione dei ROM

-         Il riordino abitativo degli immobili di proprietà comunale

-         L’avvio di una fase progettuale per l’housing sociale

 

LE POLITICHE PER LO SPORT E PER I GIOVANI

Tralasciando l’impegno per la ristrutturazione dello stadio “Ceravolo”, lo sforzo del settore si sta concentrando sull’impiantistica di base che risulta, purtroppo molto carente e caratterizzata da criticità.

Stiamo intervenendo, in varie forme, sui campi di calcio Curto e Verdoliva, mentre sono stati avviati i lavori per il campo di Siano.

Sempre per il calcio, da segnare l’imminente inaugurazione del campo in erba sintetica della Federazione Italiana Gioco Calcio a Sala che realizzerà quella che abbiamo definito la Piccola Coverciano. Abbiamo avviato contati con il presidente Abete perché anche il campo storico di Sala venga rivestito in erba sintetica.

Interventi sono stati avviati o stanno per essere avviati per i due palazzetti, per il bocciodromo, per alcune delle palestre scolastiche.

Un discorso a parte per il campo-scuola che abbiamo intenzione di fare omologare dalla Federazione Atletica Leggera e intitolare al grande Pietro Mennea.

Il settore dello sport, a cui annettiamo enorme importanza, ha bisogno di essere riorganizzato strutturalmente.

Pensiamo all’istituzione di un Ufficio Ticket che garantisca la riscossione di somme da reinvestire nelle manutenzioni degli impianti da fare gestire ad uno specifico Ufficio Tecnico dello Sport.

Il Consiglio comunale dovrà pronunciarsi su una proposta di adeguamento delle tariffe che risultano oggi assolutamente irrisorie.

Occorre aumentare la disponibilità di impianti sportivi, favorendo la partecipazione dei privati: appare necessaria una ricognizione delle lottizzazioni urbanistiche per l’individuazione delle aree.

L’intera problematica dello sport cittadino troverà un momento di sintesi negli Stati Generali dello Sport Catanzarese che contiamo di tenere nel prossimo mese di ottobre con la presenza di tutte le federazioni e di tutte le società.

Per quanto riguarda le politiche giovanili, molte delle problematiche sono affrontate già in precedenza nelle parti che riguardano l’Università, la cultura, l’innovazione tecnologica, le politiche sociali, l’ambiente, il centro storico.

C’è da costruire una città per i giovani, una città in cui i giovani possano formarsi, acquisire competenze e saperi, individuare percorsi per il lavoro, usufruire di servizi per la cultura, la pratica sportiva, il tempo libero.

Da segnalare che abbiamo ottenuto dalla Regione un finanziamento di 460mila euro per la riqualificazione e il potenziamento del Centro di Aggregazione Giovanile.

Contiamo di presentare al più presto alla Regione una progettazione per accedere ai fondi per le politiche giovanili in base all’APQ Stato-Regioni che in Calabria ammontano a 2 milioni e mezzo di euro.

CONCLUSIONI

Colleghi,

queste linee programmatiche non possono e non potevano essere esaustive.

So bene di avere trascurato molte problematiche, ma per rendere conto dell’enorme mole di lavoro che abbiamo davanti non sarebbero bastate 200 pagine.

Avremo modo di confrontarci, di volta in volta, anche su altre questioni che oggi non siamo stati nelle condizioni di affrontare.

Penso, anzi spero, di avere fornito una visione di insieme del progetto di Città che intendiamo perseguire.

A me interessava, oltre che dare il segno di un impegno totale, a 360 gradi dell’Amministrazione in carica, indicare un percorso, dire ai cittadini che abbiamo le idee chiare e che, da oggi in poi, sarà il concetto di programmazione ad ispirare l’azione di governo del Comune.

Spero di avere dato il senso di una Catanzaro Città-Regione, di una Città che non si piega sulle sue emergenze – che pure stiamo affrontando – e soprattutto di una Città che guarda con ottimismo al suo futuro.

E’ inutile dire che mi aspetto da tutti voi osservazioni, proposte, anche critiche, tutti elementi che arricchiranno il nostro bagaglio programmatico e ci saranno di grande sostegno per quello che andremo a fare per la nostra Città.