Città di CATANZARO

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Un sogno. E' così che il sindaco Sergio Abramo definisce l'apertura della facoltà di Sociologia nel centro storico, nel corso della conferenza svoltasi in occasione dell'inaugurazione della nuova area ubicata in via Eroi, che a partire da lunedì 18 accoglie circa trecento studenti

Consentitemi di dire, senza retorica, che quello odierno è un momento storico per la città e per i rapporti tra Amministrazione comunale e Università.
La nascita nel centro storico della Facoltà di Sociologia - che si deve alla determinazione e all'amore verso la città del rettore Quattrone - è un'operazione ben più grande e ben più ampia di quello che può apparire.
La collaborazione tra Comune e Università segna una svolta importantissima, un vero salto di qualità che non possiamo non sottolineare.
E' la prima volta che Università e Amministrazione programmano insieme, perseguendo obiettivi comuni:
l'Università mira all'accrescimento della propria offerta formativa, con un significativo aumento del numero delle facoltà e dei corsi;
l'Amministrazione comunale vuole legare la presenza universitaria al territorio, considerando l'Ateneo una delle principali, se non la principale, risorsa della città.
Se oggi questa Università è diventata una grande realtà nel mondo accademico nazionale, lo si deve a questo grande Rettore, il primo calabrese a ricoprire questa importante carica, che con il suo lavoro è riuscito ad accrescere il prestigio, la qualità, la produttività dell'Università Magna Graecia.
La programmazione che vede uniti Rettore e Sindaco punta, da un lato, al potenziamento del Campus di Germaneto, come polo sanitario e della ricerca scientifica. Si tratta del nostro ambizioso progetto di Catanzaro città della sanità e della ricerca scientifica che è pienamente condiviso dal rettore Quattrone.
Dall'altro lato, a rivitalizzare il centro storico con la presenza delle facoltà ad indirizzo umanistico e giuridico. Io mi auguro che anche parte dell'attività della facoltà di giurisprudenza possa trovare adeguati spazi nel centro storico.
L'arrivo dell'Università nel centro della città porterà sicuramente una ventata di freschezza e di energia che, non ho dubbi, sarà utile al fine di creare un movimento gioioso di cui tutta la città potrà beneficiare.
Il mio obiettivo è quello di ampliare ulteriormente il discorso, portando nel centro storico, oltre alla sede delle facoltà, anche la residenzialità degli studenti grazie al supporto di case studenti e ad accordi con i proprietari degli appartamenti affinché garantiscano affitti moderati ai giovani che vogliono studiare nella nostra città.
Serve un ambizioso piano di rinascita perché senza un centro storico pulsante tutta la città rischia di morire. L'alleanza con il professore Quattrone, l'Università e i suoi studenti, in questo senso, possono darci un aiuto strategico
I cardini su cui si punta per fare rinascere il centro storico sono l'Università, l'Alta formazione, la Cultura e l'Artigianato. Quattro filoni che si aggiungono alla rete commerciale e che vanno inseriti nel vasto programma di interventi, opere e infrastrutture (dall'assetto urbanistico ai grandi parcheggi, da una nuova organizzazione del traffico ai trasporti) che sono destinati a cambiare il volto della città.
Ad esempio, il Comune predisporrà un progetto per l'insediamento di attività artigianali di qualità nelle vie laterali del corso, come via De Grazia, piazza Larussa, largo Prigioni, via Poerio, via Raffaelli, via Duomo.
Abbiamo già incassato la disponibilità di circa 50 artigiani, pronti ad aprire le loro botteghe nel centro storico, ovviamente nel quadro di un sistema di agevolazioni. Si punta, inoltre, ad acquisire e riqualificare i "bassi" ed i "magazzini" inutilizzati.
E ancora, la mia idea è quella di ricostruire le quinte architettoniche dell'area dell'antica strettoia di corso Mazzini, ricucendo questo spazio strategico che diventerebbe uno dei più importanti della città.
Con i fondi PAC, contiamo di recuperare altri contenitori importanti, come il Palazzo fazzari, il teatro Masciari, la scuola Mazzini, destinandoli ad attività universitarie, di alta formazione - come la stessa Accademia di Belle Arti - alla cultura, al tempo libero e all'innovazione tecnologica.
Un centro storico che dia spazio alla fantasia e alla creatività dei giovani, i veri protagonisti del futuro della nostra Catanzaro.
Il rilancio del Politeama dopo il fermo dello scorso anno, la difesa dell'unica sala cinematografica del centro, il tentativo di acquisizione del Masciari, il progetto "Città di Mimmo Rotella", gli interventi sul San Giovanni, il trasferimento al Rossi dell'archivio di Stato, l'acquisizione dell'ala di Palazzo Fazzari, la riapertura del museo del rock, il recupero della grotta della villa Margherita sono alcuni dei tanti interventi in materia culturale che l'Amministrazione ha già avviato o conta di avviare per riaffermare il ruolo di Catanzaro città della cultura e del sapere.
Voglio dare un affettuoso benvenuto a tutti gli studenti della facoltà di Sociologia,augurare buon lavoro al coordinatore del corso di laurea, prof. Cleto Corposanto, e a tutti i docenti.
Quello di oggi è l'inizio di un cammino che porterà a tutti noi, ne sono certo, grandi risultati.