Città di CATANZARO

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07 Dicembre 2017 - Pisano: Incostituzionale il trasferimento del personale dalle partecipate al Comune

Testo della dichiarazione del presidente della Commissione affari generali e personale Giuseppe Pisano:

 

“La problematica relativa all’insufficienza del personale del Comune di Catanzaro, risaputa da tempo, non si può certo risolvere con proposte che non stanno né in cielo, né in terra come quelle suggerite da Bosco e Fiorita. I due consiglieri comunali dimostrano di non conoscere la normativa che regola i concorsi e di non avere ben compreso le problematiche delle partecipate. In sede di commissione affari generali e personale, grazie anche al contributo dell’assessore al personale Danilo Russo, sono stati chiariti più volte i procedimenti previsti per regolarizzare la posizione dei dipendenti delle partecipate e della Catanzaro Servizi, ma forse il nostro duo risultava presente con il corpo e assente con la testa. La loro proposta di ricorrere a concorsi interni rivolti ai dipendenti della Catanzaro Servizi per coprire i vuoti lasciati dai pensionamenti è assolutamente incostituzionale, in quanto non vi può essere un trasferimento da società partecipata a ente pubblico a meno che gli stessi dipendenti, nell’eventualità di concorsi, non vogliano parteciparvi presentando apposita domanda. Gli stessi consiglieri sbagliano nell’individuare nel fabbisogno effettivo il problema, perché più volte è stato spiegato che la legge Madia ha messo al centro dell’attenzione la programmazione triennale del fabbisogno che mira ad una razionalizzazione del personale in base alle esigenze effettive ed in divenire dell’amministrazione. È, inoltre, importante sottolineare che il Comune necessita di figure indispensabili e di alta professionalità e in questo contesto i dipendenti delle partecipate, sebbene diano una grossa mano, non sono in grado di rispondere alle esigenze dell’ente nei settori strategici. In ogni caso, la presidenza della competente commissione resta disponibile per discutere di eventuali soluzioni utili per la riorganizzazione delle partecipate, ma sempre limiti di quanto è consentito dalla legge”.