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05 Marzo 2018 - Celia chiede copie autorizzazione apertura piscina Pontepiccolo

“Chiedo ai responsabili  comunali deputati al controllo e al rispetto  delle regole dettate dal bando, per l’affidamento della gestione della piscina comunale “Vinicio Caliò” di Pontepiccolo, di sapere se l’impianto gode di tutte le autorizzazioni propedeutiche alla sua apertura ed eventualmente perché, in assenza  dei regolari permessi, l’impianto continua a essere aperto al pubblico  esponendo, così, i fruitori,  ad  altissimi rischi per la propria incolumità”. Torna sulla vicenda dell’apertura della piscina il consigliere Fabio Celia del gruppo #Fare per Catanzaro, che  lamenta il fatto di non avere avuto risposta all’interrogazione presentata il 13 febbraio scorso  prot 15082. “Suona veramente strano questo silenzio –ha proseguito -  su una legittima istanza presentata da un consigliere comunale che ha tutti il diritto di ricevere una risposta a una sua interrogazione. Siamo difronte a un comportamento scorretto  perpetrato nei miei riguardi, come rappresentante di una istituzione, ma soprattutto  irriguardoso nei confronti dei cittadini che  frequentano l’impianto  pubblico. Si può sapere, ufficialmente, se il gestore ha provveduto a dotarsi delle necessarie autorizzazioni ? Si o no ? Se si è sufficiente che mi vengano consegnate, come da me richiesto, copie dei permessi, se invece queste autorizzazioni non ci sono, perché il dirigente Andrea Adelchi Ottaviano e il responsabile unico del procedimento, Vincenzo Carioti  consentono la piena fruizione dell’impianto ? Nella mia ultima interrogazione indirizzata al sindaco e al presidente del consiglio comunale,  avevo chiesto copia della relazione  del sopraluogo eseguito dall’Asp, ma ad oggi non mi è stata consegnata nonostante  le assicurazioni della segretaria generale Vincenzina Sica, responsabile dell’anticorruzione. Eppure l’art 5 del bando : obblighi del concessionario” prevedeva che la ditta aggiudicatrice, avrebbe dovuto ottenere tutti i nulla osta degli organi  di competenza  e vigilanza : C.C. V.P.S., A.S.P., V.V.F, autorità di PS, meglio specificato nell’ art 11 : condizioni e modalità di esecuzione “ : “ L’utilizzo dell’intero impianto resta  condizionato alla preventiva  acquisizione delle certificazioni in materia di agibilità e sicurezza. L’articolo 25 recita testualmente che in mancato del rispetto delle norme in materia di lavoro e sicurezza l’affidamento della gestione viene revocato. Se dunque questi requisiti non sono stati rispettati, chiedo come mai ancora non si è proceduto alla revoca.

Del resto anche nel corso dei consigli comunali che si sono succeduti alla mia interrogazione ho ribadito, pubblicamente, la mia richiesta al Sindaco, il quale, non ha ritenuto opportuno darmi risposta e nemmeno motivare il perché la relazione  redatta dall’Asp è stata “secretata”.  Ma se è vero che a pensar male  si fa peccato, ma  spesso …si indovina – ha concluso Celia -   mi sorge il dubbio che  con il silenzio  si voglia cercare di aggirare le  regole imposte dal bando in barba, quindi, al consigliere e agli stessi fruitori  che hanno il diritto di sapere se stanno frequentando un luogo sicuro. Un dubbio alimentato da alcune fonti a me pervenute secondo le quali l’Asp nella relazione avrebbe espresso parere negativo per l’agibilità.   Per dissipare  ogni dubbio giovedì mattina mi recherò personalmente in Procura e presenterò un esposto sulla questione.