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12 Marzo 2018 - Costa: Ricordare nel prossimo Consiglio i 40 anni della strage di via Fani

“In occasione della  prossima seduta del consiglio comunale, in programma per giovedì prossimo 14 marzo, chiederò al presidente, Marco Polimeni, una riflessione per ricordare la strage di via Fani e il rapimento di Aldo Moro, in coincidenza del quarantesimo anniversario”. Lo ha dichiarato il capogruppo del Pd in consiglio comunale, Lorenzo Costa che ha aggiunto “ Un momento che a mio parere lo  dobbiamo  in ricordo dei cinque uomini della scorta dell'ex leader Dc, assassinati per difendere lo statista poi ucciso dopo 55 giorni successivi tenuto sotto sequestro, lo dobbiamo in ricordo del costituzionalista Moro in quanto ancora oggi, a quaranta anni di distanza, molto ancora resta da chiarire su quella vicenda che cambiò il corso della storia del nostro Paese e molto interrogatori vi rimangono aperti: si poteva salvare Aldo Moro? I brigatisti hanno raccontato tutto? Sulla vicenda sono stati scritti tanti libri e formulate diverse teorie che hanno cercato di fare luce sui punti più oscuri del caso. Le radici oscure di quel fatto arrivano in profondità e si intrecciano ad altri avvenimenti altrettanto oscuri e spaventosi, che hanno insanguinato e avvelenato il nostro Paese per anni “Fare memoria”  vuol dire ricordare per continuare e imparare, per trasmettere alle generazioni più giovani un messaggio che è attuale e serve insieme per capire il passato, riflettere sul presente, progettare il futuro. Di quella triste pagina si è scritto e detto, meno si conosce, invece, della scorta di Moro, di quei cinque uomini che morirono quel 16 marzo 1978, crivellati dai colpi esplosi dalle armi dei terroristi. Nulla si sa dei loro ultimi pensieri, di quello che videro prima del buio fatale. Cinque nomi ricordati da una lapide, vigliaccamente oltraggiata nei giorni scorsi,  all’incrocio con via Stresa, cinque storie, cinque speranze, cinque famiglie che in quel giorno di metà marzo andarono incontro alla morte, ignari del tremendo destino che li attendeva. Leali servitori dello Stato che pagano quotidianamente con  il loro sangue la difesa della democrazia e della libertà. Sono convinto – ha concluso Costa – che il presidente Polimenti e l’intero consiglio  condivideranno questa mia proposta”.