Città di CATANZARO

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06 Novembre 2018 - Russo: No a proposta blocco prescrizione dopo primo grado processo

Dichiarazione dell’assessore all’avvocatura, Danilo Russo:

“Nei giorni scorsi il Movimento 5 Stelle ha presentato un emendamento alla sua legge contro la corruzione cosiddetta “spazza corrotti” introducendo il blocco della prescrizione dopo il primo grado di giudizio, anche in caso di assoluzione. Una tematica che merita di essere discussa a tutti i livelli e anche l’amministrazione comunale non può esimersi dal farlo. Se l’emendamento sarà approvato, una volta superato un primo processo, i reati per cui la legge prevede una scadenza non potranno più andare in prescrizione, indipendentemente dalla lunghezza del processo.

Quale sarà l’effetto dell’emendamento? Non vi sarà più un termine entro il quale la Corte d’appello o, successivamente, la Corte di cassazione dovranno pronunciarsi. A parer mio quanto portato avanti dal ministro Bonafede non considera alcuni passaggi molto importanti a garanzia dei cittadini che non possono rimanere appesi ad oltranza nei meandri di procedimenti che, di fatto, ledono le garanzie di libertà e di giusta durata del processo.

Mi unisco quindi al comunicato del presidente delle Camere penali italiane, Domenico Caiazza, che riguardo al noto emendamento presentato dagli onorevoli Businarolo e Forciniti afferma che “l’istituto della prescrizione dei reati garantisce il rispetto del diritto fondamentale della persona di non restare a tempo indeterminato (tanto come imputato quanto come persona offesa dal reato) in balia del sistema giudiziario e delle sue inefficienze. Il principio, costituzionale e convenzionale, della ragionevole durata del processo rappresenta un argine invalicabile, che questo emendamento invece pretende di travolgere senza alcuna remora”.

Inoltre, i principi che il governo pentastellato sta cercando di modificare sono presenti nella nostra Carta costituzionale e nella Convenzione europea dei diritti dell’uomo. Si rischia, come sostiene il ministro Bongiorno, di innescare una vera “bomba atomica” che non risolve il problema ma lo allarga a macchia d’olio. L’istituto della prescrizione ha bisogno sicuramente di essere modificato e adeguato, ma sopprimerlo interamente per i gradi di giudizio successivi al primo non rappresenta la soluzione giusta”.