Città di CATANZARO

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10 Gennaio 2019 - Notarangelo: Chi guiderà la città al posto di Abramo?

Testo della dichiarazione diramata dal consigliere del PD Libero Notarangelo:
 

“Tracciando un bilancio dell’anno appena trascorso e dopo le vicende delle elezioni provinciali di secondo livello che hanno visto prevalere di misura il centrodestra con la striminzita vittoria del Sindaco Abramo quello che salta agli occhi è un desolante panorama di molte, troppe ombre e poche luci.

Certo anche tra i banchi delle minoranze si era inizialmente registrata una sia pur minima dose di fiducia nelle famose “mani libere” tanto sbandierate e decantate ad inizio legislatura dal Sindaco. Fiducia venuta meno giorno dopo giorno, pratica dopo pratica. Ci eravamo poi rallegrati dell’unanimità con la quale il consiglio comunale aveva stigmatizzato su nostra proposta la perdita di ingenti finanziamenti per le periferie ed aree degradate da parte di un governo giallo-verde in campagna elettorale permanente.

Oggi irrompono con ancora più evidente scalpore alcune gravi criticitàà. La sensazione di abbandono della guida amministrativa della città da parte del sindaco è forte.

Molti sono i settori che hanno davvero la necessità di essere guidati, governati e la Giunta non sembra più in grado di affrontare anche le più elementari emergenze.

Le scuole al gelo, lo stato dei cimiteri, lo stato dei trasporti pubblici sono alcune delle gravi criticità che attanagliano la città. Lo stato delle strade, che fanno concorrenza a quelle di Roma per numero di buche, e del traffico. Lo stato del commercio ambulante abusivo, sempre più allarmante. Le discariche abusive che proliferano ovunque. Le ditte che dovrebbero fornire servizi essenziali come raccolta differenziata e cura del verde lasciate libere di fare il proprio comodo, senza alcun controllo. Del nuovo depuratore nemmeno a parlarne. Così come non passa giorno che manchi l’acqua in molte zone della città.

E intanto Catanzaro perde la direzione regionale dell’Agenzia delle Dogane, nella quasi indifferenza di un sindaco che si è “barricato” in un altro palazzo istituzionale, quello della Provincia. Se parliamo poi di sanità cittadina eravamo purtroppo stati facili profeti nell’affermare che non è a colpi di pseudo blitz con tanto di stampa al seguito che si risolvono le annose e gravi carenze di un servizio di “Pronto Soccorso” che, come succede purtroppo troppo spesso nel Sud annaspa con interminabili ore ed ore di attesa da parte dei pazienti. E non sará tantomeno la presenza di qualche carabiniere in più a cambiare le cose. Nonostante l’abnegazione del personale sanitario che giorno per giorno in prima linea si fa letteralmente in quattro per dare risposte concrete alla gente.

Ci si chiede quindi chi guiderà la città al posto di un sindaco oggi sempre più solo presidente dell’ente intermedio? Il sindaco sembra avere investito tutto (troppo?) sul giovane Polimeni che ormai fa sempre meno il presidente del Consiglio comunale, ed è diventato la sua “longa manus”. Catanzaro da Vivere, che appena un anno fa era al governo con la sinistra a Roma, alla Regione e alla Provincia, ora è la più fedele alleata del sindaco che vorrebbe governare la città dal Palazzo della Provincia.

Così Catanzaro, sempre più impoverita, sempre più ai margini della politica regionale e nazionale, sempre più sofferente, assiste ammutolita”.