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12 Marzo 2019 - Azienda unica, Manuela Costanzo e Talarico: "Ruolo fondamentale di Abramo"

Dichiarazione dei consiglieri comunali Manuela Costanzo (Obiettivo comune) e Fabio Talarico (Catanzaro con Abramo):

“La legge regionale sull’istituzione dell’azienda unica fra Pugliese-Ciaccio e Mater Domini è il primo e più importante passo verso il potenziamento del comparto salute del capoluogo. Ringraziando i consiglieri regionali che hanno promosso e votato la legge, non si può non sottolineare il ruolo, fondamentale, che ha avuto il sindaco Sergio Abramo in tutta la vicenda, convocando fin dall’inizio i tavoli di lavoro con il commissario all’attuazione per il piano di rientro nella sanità, e poi proseguendo, in maniera costante, a stimolare l’attenzione della politica regionale sul tema.

L’accelerata che ha dato il sindaco insieme al neo commissario Cotticelli è stata, alla pari, la svolta definitiva per una bozza di legge che avrebbe potuto arenarsi. Su questo, per dirla tutta, non si può non ribadire l’operazione di mediazione importantissima svolta dalla terza commissione consiliare di Palazzo Campanella, all’interno della quale i consiglieri Esposito, Parente e Tallini, il presidente Mirabello, e i loro colleghi Bova, Ciconte e Scalzo, hanno superato ogni distinzione di schieramento per il bene della città e del territorio.

Il varo all’unanimità in Consiglio regionale non è il punto di arrivo: su questo versante siamo perfettamente d’accordo con Abramo, che ha evidenziato l’esigenza di restare vigili per evitare che il testo normativo venga affossato da altri e più alti livelli. Insieme a noi e al sindaco, riteniamo sarà pure l’intero Consiglio comunale a continuare a monitorare da vicino, e con la massima attenzione, una vicenda che ha bisogno di un nuovo protocollo d’intesa fra Regione e università Magna Graecia per entrare in una fase davvero operativa.

Intanto, però, non possiamo che ritenerci soddisfatti per il segnale dato dal Consiglio regionale, che ha posto simbolicamente un punto fermo anche per evitare di perdere quello che potrebbe essere definito il “collegato economico” della legge: i 320 milioni di euro per l’ospedale, la casa della salute e l’ampliamento del polo oncologico del Ciaccio con relativo aumento di posti letto. Senza legge, come aveva più volte detto il sindaco Abramo, quei finanziamenti sarebbero andati in fumo”.