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03 Febbraio 2018 - Abramo: Un grande polo sanitario con integrazione aziende ospedaliere

Dichiarazione del sindaco Sergio Abramo.

 

“Se raggiungeremo l’obiettivo, per niente scontato, dell’integrazione tra le due Aziende ospedaliere che ricadono nel territorio di Catanzaro, avremo posto le basi per la creazione del più grande e ambizioso polo sanitario della Calabria. Non solo si otterranno risparmi notevoli (si pensi soltanto alla semplificazione dell’apparato burocratico ed alle economie di scala), ma si avranno effetti molto positivi sulla qualità dell’assistenza. Lo stesso pronto soccorso potrà contare su un numero molto più alto di operatori e di posti-letto. Dall’altro canto, migliorerà moltissimo anche la qualità della formazione dei giovani medici e della ricerca scientifica legata anche all’industria farmaceutica. Se poi alle strutture ospedaliere già in dotazione alle due aziende, aggiungeremo anche la Casa della Salute, con ulteriore accreditamento di risorse, avremo il quadro di una sanità catanzarese assolutamente centrale in Calabria. Senza dimenticare la funzione che svolgono, nella nostra città, le strutture private di assoluta eccellenza.

In tale disegno, assume un ruolo strategico il Polo oncologico del “Ciaccio” che, attraverso l’integrazione con l’Università, avrà tutte le carte in regola per ambire a diventare un Istituto di Ricerca e Cura di livello nazionale (IRCCS).

Chi tenta di impedire che questo ambizioso disegno si realizzi (e per la verità sono in tanti e non sempre per fini nobili) lo fa tirando in ballo questioni che io ritengo assolutamente inesistenti. A cominciare da quella della localizzazione delle strutture ospedaliere. Su questo punto voglio essere assolutamente chiaro. Non esiste alcun passo indietro. Nel vertice da me convocato, grazie alla disponibilità del presidente Oliverio e del commissario Scura, è stato preminente il ragionamento sull’integrazione non più rinviabile tra le due Aziende, da realizzarsi attraverso due atti fondamentali: una legge regionali che abolisca la “Pugliese-Ciaccio” e la “Mater Domini”, creando l’Azienda unica “Dulbecco”; un nuovo protocollo d’intesa tra Regione e Università che definisca i rapporti tra i due Enti.

Ribadisco un concetto. La delibera del Consiglio comunale che indica l’area di viale Pio X per il nuovo ospedale sarà rispettata. Una volta ottenuta la legge e l’unificazione delle due Aziende, nonché l’istituzione della Casa della Salute, apriremo un tavolo sulla realizzazione delle nuove strutture, da cui dovranno scaturire impegni certi sulle risorse e sui tempi. Un dato è certo: l’area di viale Pio X sarà centrale in questo disegno complessivo, sia come presidio ospedaliero “Pugliese” sia come Polo Oncologico. Chi parla di smantellamento del “Pugliese”, lo fa in malafede. Ora si tratta solo di lavorare per giungere all’appuntamento del 23 febbraio con le idee chiare e soprattutto con i documenti necessari per procedere all’unificazione delle due Aziende”.