Città di CATANZARO

Capoluogo della Regione Calabria

URP

Via Jannoni tel. 0961 881398 numero verde 800574323
fax 0961 881398
e-mail: urp@comunecz.it
PEC: urpcz@certificata.comune.catanzaro.it
Orario di apertura: da lunedì a venerdì dalle 9,30 alle 13,00
lunedì e Mercoledì pomeriggio dalle 15,30 alle 17,00

Il Comune
    Palazzo De Nobili via Iannoni, 68
    88100 CATANZARO
    P. Iva 00129520797

06 Luglio 2018 - Riforma Welfare, Consiglio di Stato: Paralizzati atti Regione

La condotta tenuta dall’Amministrazione regionale immediatamente dopo la sentenza con cui il Tar ha stoppato la riforma regionale del welfare ha posto in essere provvedimenti di fatto elusivi della pronuncia giurisdizionale esecutiva la cui efficacia deve intendersi paralizzata. Il Consiglio di Stato ha, pertanto, deciso di respingere l’appello cautelare proposto dalla Regione Calabria contro il Comune di Catanzaro - difeso dagli avvocati Saverio Molica, Giacomo Farrelli e Santa Durante - statuendo che l’efficacia degli stessi provvedimenti deve intendersi paralizzata. Vengono, dunque, confermate anche in secondo grado le ragioni del Comune Capoluogo che - nel chiedere l’annullamento della deliberazione della Giunta regionale n. 449 del 2016, e di tutte le successive modifiche, relativa al regolamento sulle procedure di autorizzazione, accreditamento e vigilanza delle strutture socio assistenziali - erano state già riconosciute dal Tar nell’evidenziare che la riforma del welfare “dovrà essere riprogrammata con il necessario raccordo degli enti locali”. In particolare, i giudici del Consiglio di Stato nella sentenza hanno evidenziato che la Regione Calabria, anziché soprassedere dal proseguire nel nuovo disegno organizzativo risultante dal Regolamento annullato dal Giudice di primo grado, “ha posto in essere provvedimenti volti inammissibilmente a dare, viceversa, ulteriore impulso e completamento al medesimo, nuovo disegno organizzativo. A proposito di tali successivi provvedimenti regionali del maggio e giugno 2018, il Collegio intende espressamente precisare che, per effetto della presente pronuncia di reiezione della domanda cautelare della Regione Calabria, l’efficacia degli stessi deve intendersi conseguentemente paralizzata a partire dalla pubblicazione della presente ordinanza”.
“Rivolgo un sincero plauso – commenta il sindaco Abramo - al settore avvocatura per l’impegno profuso in questa vicenda giudiziaria che prosegue da oltre due anni. L’amministrazione comunale si è assunta la propria responsabilità in maniera forte opponendosi ad un disegno di legge che avrebbe generato dei gravi disagi a tutti i livelli e inevitabilmente anche per gli utenti. Catanzaro ha recitato coi fatti in questa vicenda il ruolo di Capoluogo in un ambito importante come quello socio-assistenziale. La pronuncia del Consiglio di Stato – aggiunge il sindaco insieme all’assessore alle politiche sociali Lea Concolino – conferma che la riforma sul welfare, così come voluta originariamente dalla Regione, avrebbe provocato gravi ripercussioni rispetto alla generale tenuta finanziaria degli enti locali e alla sostenibilità dei servizi socio-assistenziali. Un grido d’allarme che avevamo lanciato da diverso tempo condiviso anche con le strutture del Terzo settore insieme alle quali oggi occorre ragionare, in un percorso di concertazione, su un disegno di riforma che sia il più rispondente alle condizioni reali delle amministrazioni e garantisca interventi efficaci a sostegno delle fasce deboli. E’ auspicabile – come già sollecitato da autorevoli voci del Terzo settore - che la Regione trovi al più presto la soluzione idonea per assicurare il pagamento delle rette alle strutture socio-assistenziali nel rispetto di quanto statuito dal Tar e dal Consiglio di Stato che impongono alla Regione di riprogrammare l’intero sistema del welfare in stretto raccordo con gli enti locali”.