Città di CATANZARO

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10 Luglio 2018 - Abramo e Concolino su Rete regionale povertà

Dichiarazione del sindaco Sergio Abramo e dell’assessore alle politiche sociali, Lea Concolino:

“Ben venga l’istituzione del tavolo della Rete regionale della protezione e dell’inclusione sociale per la lotta alla povertà che vede gli enti locali e le associazioni del Terzo Settore recitare un ruolo importante nel percorso di concertazione necessario per la realizzazione di interventi a favore dei più bisognosi. Pur tuttavia, è necessario riflettere sul ruolo e sulle condizioni reali dei Comuni che si trovano a gestire una materia così importante come quella dell’ambito socio-assistenziale con estreme difficoltà di natura finanziaria e amministrativa. Se da una parte è fondamentale ricordare la necessità per gli enti locali di disporre di strutture e personale specializzato per garantire un’adeguata ed efficiente programmazione, è indispensabile che prima di ogni cosa si ponga un correttivo al funzionamento dei trasferimenti dei fondi ai Comuni. E’ impensabile che, su progetti di milioni di euro, gli enti locali possano godere di un'anticipazione del solo 5 o 10 per cento facendo conto solo sulle proprie casse e con un rischio di indebitamento altissimo. Perché non si affronta, una volte per tutte, questa grave criticità rilevata in tutta la Calabria? Da un'indagine dell'Anci sui fondi Pac- primo riparto è emerso, infatti, che nell’84% delle rilevazioni effettuate la più grande difficoltà riscontrata dai Comuni è proprio quella delle anticipazioni. Il Comune di Catanzaro, ad esempio, per realizzare le misure finanziate dal Pac- primo riparto per gli anziani non autosufficienti ha anticipato circa 800mila euro per i 31 comuni appartenenti dell’ambito e restituiti a distanza di anni per le note difficoltà legate anche al sistema di rendicontazione. Tutti i comuni soffrono dell’insufficienza cronica di personale e queste criticità non si risolvono con progetti che prevedono ulteriori anticipazioni finanziarie. Se la lotta alla povertà e l’inclusione sociale rappresentano degli obiettivi primari per tutte le amministrazioni, bisogna però creare le condizioni affinché i Comuni si possano mettere al servizio dei più bisognosi superando quelle difficoltà che da anni impediscono una svolta positiva”.