Città di CATANZARO

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08 Agosto 2018 - Stop Bando periferie, sindaco: Catanzaro penalizzata

Dichiarazione del sindaco Sergio Abramo:

“L’annunciata sospensione delle convenzioni del Bando periferie per 96 tra città e aree metropolitane nel decreto Milleproroghe, approvato ieri dal Senato e in attesa della seconda lettura prevista alla Camera a settembre, rappresenta un provvedimento dagli effetti devastanti per tutti i comuni beneficiari, tra cui rientra anche Catanzaro con il suo ampio programma di riqualificazione delle aree degradate finanziato con 17 milioni di quota pubblica. Non posso che condividere il grido d’allarme lanciato dal presidente dell’Anci Decaro nell’evidenziare la scelta scellerata di sospendere atti già firmati dalla Presidenza del Consiglio e dagli enti interessati e convenzioni in virtù delle quali le amministrazioni hanno avviato attività di progettazione con relativi oneri a carico. Ricordo, infatti, che proprio qualche giorno fa l’amministrazione comunale ha inviato alla Presidenza del Consiglio i quindici progetti esecutivi relativi ad interventi di riqualificazione e potenziamento di servizi e infrastrutture che cambieranno in maniera radicale il volto dei quartieri Corvo, Pistoia, Aranceto e Fortuna. Fermare, per almeno due anni, i finanziamenti significherebbe mettere una pietra tombale su un programma che, grazie anche alla fondamentale collaborazione dei privati e alla luce delle condizioni sempre più difficili della casse comunali, consentirebbe di restituire piena funzionalità e decoro a strade, aree a verde, scuole e palazzetti, oltre che garantire la piena sicurezza e il controllo in aree a rischio del nostro territorio. Il Governo faccia allora chiarezza su quale sarà la sorte di questi importanti fondi e come saranno ricollocati. Se l’emendamento inserito nel decreto Milleproroghe venisse definitivamente approvato, tale decisione potrebbe essere solo il preludio ad una cancellazione vera e propria nella prossima legge finanziaria. Invito, dunque, tutti i colleghi sindaci interessati a fare una battaglia comune per far sentire la nostra voce e impegnare la Presidenza del Consiglio ad adempiere a quanto già disposto e sottoscritto dal Governo. Un grido d’allarme che auspico venga recepito e veicolato anche dai parlamentari calabresi, chiamati a rappresentare e tutelare gli interessi delle città, che devono dire chiaramente se sono a favore o contro questa decisione che penalizza anche il nostro territorio”.