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01 Febbraio 2019 - Incontro Abramo-Cotticelli su integrazione sanitaria

Ampia convergenza sulla necessità che il Consiglio regionale approvi, il prima possibile, la legge sull’istituzione di un’azienda ospedaliera unica nel capoluogo di Regione. 
È quanto hanno condiviso il sindaco Sergio Abramo e il commissario per l’attuazione al piano di rientro nella sanità, generale Saverio Cotticelli.

L’incontro si è tenuto questa mattina a Palazzo Alemanni.

“Durante la discussione che ho avuto con il nuovo commissario ci siamo trovati  perfettamente d’accordo sul tema dell’integrazione: il Consiglio regionale deve rompere gli indugi, superare l’impasse che si protrae da 5 mesi nella terza commissione consiliare regionale, e procedere con il varo di una legge che consenta, finalmente, la creazione di un’azienda unica: Catanzaro non può attendere oltre quello che mi pare sia una perdita di tempo continua”. 
Abramo ha ringraziato Cotticelli, che gli ha annunciato di voler incontrare nei prossimi giorni il presidente della commissione regionale alla sanità, Mirabello, organismo nel quale sono allo studio, da mesi ormai, le due bozze di legge regionale sull’integrazione.

“Sono mesi che sostengo la necessità di fare presto e devo dire che è rinfrancante trovare, dopo Scura, un’altra sponda così importante com’è quella di Cotticelli. Il comparto più importante per l’economia del capoluogo, la sanità, non può aspettare ancora - ha aggiunto Abramo -. Il Consiglio regionale deve assumersi la propria responsabilità individuando in fretta la sintesi fra le due proposte legislative e permettere a Catanzaro di avere una nuova azienda unica, fra ospedale e università, che razionalizzi  l’assistenza sanitaria e potenzi la ricerca e la didattica universitarie.

Ricordo ancora una volta che, collegata alla legge sull’integrazione, ci sono in ballo finanziamenti per 320 milioni di euro che riguardano la costruzione del nuovo ospedale, la Casa della salute e l’ampliamento del polo oncologico con relativo aumento dei posti letto. Solo in questo modo si potrà incrementare lo sviluppo di quei fiori all’occhiello del comparto sanitario come il Pugliese-Ciaccio, la Mater Domini e la facoltà di medicina della Magna Graecia”.